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Saturday, 18 June 2011

Guzzo's experiences at Pompeii

Former Superintendent Guzzo has written a book on his experiences at Pompeii. With a title that translates as "Pompeii, in the dust of the archaeological site." Being Superintendent of Pompeii, personal and professional memories, it was inevitable that it would become a real subject of discussion among the Italian heritage community.

The publisher's website says:

 
"Pompei, tra la polvere degli scavi
Essere soprintendente a Pompei: memorie umane 
e professionali
di Pier Giovanni Guzzo
, ed. 2011, pag. 214, €15,00 - ISBN: 978-88-88623-48-1.

Al termine della sua esperienza di soprintendente di Pompei l’autore ha avvertito la necessità di oggettivarne la memoria. Egli narra gli avvenimenti in prima persona per sottolineare non già la storicità, quanto la soggettività dei ricordi. Il renderci partecipi della sua esperienza di vita umana e professionale ci apre uno spiraglio che lascia intravedere “dietro le quinte” della sua conoscenza dell’ambiente pompeiano.
La sua narrazione precisa e puntuale fa luce su alcuni momenti determinanti e alza un velo sugli accadimenti “tra la polvere degli scavi”.

Friday, 28 January 2011

Conference: Conservare Pompei

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II
CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI INGEGNERIA PER I BENI CULTURALI (CIBeC)

LA PRESENTAZIONE DEL 6° CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN INGEGNERIA PER I BENI CULTURALI AVRÀ LUOGO

MARTEDÌ 01 FEBBRAIO 2011 ore 16.00

FACOLTÀ DI INGEGNERIA, AULA BOBBIO

CON LA CONFERENZA INAUGURALE DEL PROF. PIERO GIOVANNI GUZZO SUL TEMA

CONSERVARE POMPEI

INTRODURRÀ LA DR.SSA GIULIANA TOCCO

COME AL SOLITO, GLI INTERESSATI SONO INVITATI A PARTECIPARE

Wednesday, 24 February 2010

Honorary citizenship of Ercolano for P.G. Guzzo

Former Superintendent of Pompeii, Piero Giovanni Guzzo, will be awarded with honorary citizenship of Ercolano (modern Herculaneum) in recognition of his contribution to the city's heritage in a ceremony to be held tomorrow (Thursday 25 February 2010). The event will take place in the House of the Stags within the archaeological site at midday.

Sunday, 31 January 2010

News article: "Villa dei Papiri: nelle nuove stanze..."


Former Pompeii superintendent, P.G. Guzzo published an article yesterday on the new works at the Villa of the Papiri in Il Mattino, entitled "Villa dei Papiri: nelle nuove stanze delle meraviglie gli affreschi per le vacanze dei Romani".

A small box insert is dedicated to the new headquarters of the Herculaneum Centre at the Villa Maiuri.

To read more, click here.

Thursday, 1 October 2009

News article: "Degrado, restauri e manutenzione. L´allarme di Piero Giovanni Guzzo, che ha appena lasciato la Soprintendenza"

Degrado, restauri e manutenzione. L´allarme di Piero Giovanni Guzzo, che ha appena lasciato la Soprintendenza
FRANCESCO ERBANI
GIOVEDÌ, 01 OTTOBRE 2009 LA REPUBBLICA - Cultura


"Si creano luoghi-spot governati con poteri straordinari"

«I cani randagi? Sono ancora lì e scorrazzano». Ma un anno e mezzo fa è stato istituito un commissario per gli scavi di Pompei che doveva fare tante cose, e anche mandare via i cani. «Invece sono ancora lì», insiste Piero Giovanni Guzzo, che fino ai primi di settembre a Pompei era soprintendente. E il commissario? «Il commissario ha realizzato un impianto di illuminazione, ha installato qualche fontanella e ha sottoscritto un accordo per acquistare i biglietti su Internet». Molti turisti se ne saranno serviti. «Credo siano stati venduti nove o dieci biglietti».
Dopo quindici anni Guzzo, archeologo di grande fama, ha lasciato la Soprintendenza di Pompei (nel frattempo unificata con quella di Napoli). Non sono serviti gli appelli sottoscritti: Guzzo ha compiuto 65 anni e 40 di servizio e, nonostante ci fosse la possibilità che il ministro lo trattenesse al lavoro, questa possibilità Sandro Bondi non l´ha neanche considerata. «Il ministero si sta orientando su programmi per i quali noi vecchietti non siamo affatto funzionali».
Quali programmi?
«Quello della valorizzazione, per la quale è stato chiamato un manager come Mario Resca. E quello dei commissariamenti. Mi sembra che il primo programma sia più soft. Molto più hard il secondo».
Vale a dire?
«I commissari tendono a sostituirsi alle soprintendenze, le quali, contemporaneamente, vengono svuotate».
Nominando soprintendenti ad interim, accorpando uffici...
«Sì, ma soprattutto non assumendo nuovo personale, con concorsi sempre più rari e sempre più lenti. Nei nostri uffici la media d´età supera i cinquant´anni».
E con i commissari che cosa succede?
«Le procedure vengono semplificate. Si introducono criteri discrezionali nella distribuzione di appalti e consulenze, in deroga alle norme vigenti. Insomma si creano postazioni che godono di maggior fiducia e politicamente molto utili».
Lei ha vissuto il commissariamento di Pompei.
«Si era detto che Pompei era in condizioni di degrado assoluto. E si è nominato un commissario. Il quale però non aveva fondi propri e per ogni iniziativa ha attinto da quelli della Soprintendenza. Il primo commissario, Renato Profili, ha in buona parte adottato il programma di lavori già avviato dalla Soprintendenza, che dunque non è stato considerato tanto sballato. Per esempio, si è completata la ristrutturazione dell´Antiquarium. Poi però, con 100 mila euro della Soprintendenza, il commissario ha potenziato l´illuminazione su via di Villa dei Misteri, per evitare, si è detto, che fosse affollata di prostitute. Il fatto è che quella strada è fuori dell´area archeologica. Dunque, con i soldi della Soprintendenza abbiamo finanziato il Comune di Pompei».
Dopo Profili è arrivato Marcello Fiori, dirigente della Protezione civile, già impegnato per il termovalorizzatore di Acerra e poi per la ricostruzione a L´Aquila.
«Fiori l´ho visto tre, quattro volte».
Si dice che gli portassero la posta di Pompei a L´Aquila, che lui la firmava e poi tornava a Pompei. Inoltre con Profili collaboravano cinque persone, lo staff di Fiori arriva a dodici unità.
«È così».
Ma i cani continuano a scorrazzare.
«La competenza sui cani randagi è regionale. Poi trasferita al Comune. Noi abbiamo proposto di costruire un canile, ma non si è andati avanti perché la legge impedisce di costruire un canile se non in un luogo sgombro per un raggio di 500 metri. E a Pompei non c´era nessun luogo simile».
Mi scusi, ma di fronte a questa e ad altre forme di degrado, lei non si è mai sentito responsabile?
«Quando è stata istituita la Soprintendenza autonoma, a me è stata lasciata la competenza scientifica. Ed è stata istituita la figura del city manager cui erano affidati i compiti di gestione dell´area archeologica. Questa duplicazione delle responsabilità ha prodotto molti problemi: sono arrivato anche a presentare le dimissioni all´allora ministro Francesco Rutelli».
Poi però le ha ritirate.
«Fu il ministro a chiedermelo. Promise di risolvere la questione, ma poi non se ne fece nulla».
Con il Comune di Pompei avete avuto rapporti molto tesi. Come con il Santuario della Madonna.
«Continuano a essere tesi. Noi avevamo avviato lo sfratto per morosità di chi aveva in concessione il ristorante. Ma non eravamo riusciti a ottenerlo. Profili ci è riuscito con i carabinieri. Ma il concessionario ha fatto ricorso. E sa chi lo difende? Un avvocato che tutela il Santuario e l´attuale sindaco di Pompei».
E da questa vicenda che considerazioni trae?
«Sono arrivato a Pompei nel 1994. Da allora gli scavi sono tornati a essere un luogo di fruttuose ricerche, sono arrivati archeologi da tutto il mondo, abbiamo ricostruito la storia più antica della città. Ma il sito vive in una realtà fra le più difficili del paese. È uno dei principali datori di lavoro e scatena interessi e appetiti. I dipendenti sono settecento, tre quarti dei quali sono custodi, che però non sono assunti dalla Soprintendenza, bensì vengono dai ranghi del ministero. I criteri di selezione sono spesso clientelari o di tipo familistico. Se il commissario riesce a rompere questi meccanismi, ben venga. Ma mi pare che si sia fatto ben poco. A Pompei sono arrivati consulenti del commissario del tutto estranei alla tutela di un bene culturale, come l´architetto che aveva proposto di realizzare dei percorsi pedonali in tek. Ma siamo all´aperto, abbiamo replicato, e poi striderebbero con il contesto. Lui, per la verità, ha cambiato opinione. Però non è questo il contributo che ci si aspetta dal commissario».
Ma quali sono le priorità per Pompei?
«Restauro e manutenzione. Andrea Carandini ha denunciato che ogni giorno si perdono 10 centimetri di Pompei. Non so se sia così, ma è comunque la salvaguardia il nostro compito fondamentale. Per il quale, però, ci scontriamo con una farragine di norme che prevede decine e decine di passaggi e con la sproporzione assoluta tra le risorse finanziarie e professionali e le necessità che abbiamo».
Servono finanziamenti e nuove procedure. A Pompei come altrove. È così?
«Soldi e il tempo necessario per programmare gli interventi. Poi quale sia il soggetto appaltante è secondario, l´importante è che ci siano competenze tecniche e standard da rispettare. Invece il ministero procede isolando una serie di luoghi-spot, da governare con i commissari, lasciando senza una linea precisa tutto il resto del patrimonio».
Sulla valorizzazione, però, il ministero ha investito.
«A Pompei hanno proposto un accordo con Google per realizzare una "street view": si monta una telecamera su un mezzo che cammina per le strade della città e così chiunque, si dice, può fare il suo viaggio virtuale a Pompei».
Serve a diffondere le bellezze degli scavi. O no?
«Ma le bellezze di Pompei sono gli interni. La Casa del Fauno vista da fuori sembra una casa come le altre. Insisto: la valorizzazione di Pompei comincia con la messa in sicurezza di tutta l´area archeologica».

Source: Patrimonio SOS

Wednesday, 2 September 2009

News: Beni archeologici incarico a Guzzo

Beni archeologici incarico a Guzzo
MERCOLEDÌ, 02 SETTEMBRE 2009 - LA REPUBBLICA - Napoli

L´archeologo Pietro Giovanni Guzzo, che ha lasciato dopo 15 anni la guida della soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei per raggiunti limiti di età, si occuperà per conto della Regione di sviluppo e valorizzazione dei siti archeologici campani. L´incarico gli è stato conferito ieri. «Ringraziamo il professor Guzzo - dice il governatore Antonio Bassolino - per quanto ha fatto in questi anni per il nostro patrimonio archeologico. Siamo lieti che voglia continuare a dare il suo contributo per lo sviluppo e per la valorizzazione delle nostre aree archeologiche». «Pietro Giovanni Guzzo è tra gli archeologici più noti e stimati in Italia e nel mondo. Le sue scoperte, le mostre che ha curato, le sue pubblicazioni di studio - sottolinea l´assessore regionale ai Beni culturali Oberdan Forlenza - sono sempre state un avvenimento culturale internazionale che ha dato prestigio non solo ai monumenti di cui ha avuto la responsabilità come soprintendente, ma anche a tutto il nostro territorio». «Sono molto onorato di questo incarico - ha commentato il professor Guzzo, recentemente premiato dall´Accademia dei Lincei - e garantisco il mio massimo impegno».

Thursday, 23 July 2009

Profile and interview: Pietro Giovanni Guzzo

Last month the Accademia dei Lincei awarded its 2009 Prize for Archaeology to Professor Pietro Giovanni Guzzo, the current Superintendent of Naples and Pompeii. Professor Guzzo's career has been long and distinguished, and the Accademia dei Lincei award recognises the profound influence that he has had on Italian archaeology.
Professor Guzzo's career began in the Soprintendenza at Naples in 1969; he then moved to Calabria where he directed the excavations of Sibari until 1981. From 1986 he was Director of the Museo Nazionale Romano, and was later made Superintendent for Puglia and then Emilia-Romagna. He became Soprintendente of Pompeii in 1994, and in 2008 was made Soprintendente of Naples and Pompeii.
During his tenure at Pompeii, Professor Guzzo has consistently supported and encouraged the work of foreign scholars on the site. Last week he agreed to a brief interview for Blogging Pompeii.

1. Ormai sono 14 anni che Lei è Soprintendente di Pompei. Quali erano le sfide più grandi quando Lei si ha assunto l’incarico di Soprintendente? L’are archeologica dell’antica Pompei soffriva di un precario stato di conservazione, anche a causa dell’invasione di vegetazione senza controllo. I finanziamenti a disposizione erano molto scarsi, per cui si poteva intervenire solamente in casi di urgenza. I servizi al pubblico erano pressocchè inesistenti. Si è, pertanto, iniziato a predisporre un’analisi completa dello stato attuale, così da identificare le priorità d’intervento e le linee di azione sia per il restauro e la conservazione sia per la predisposizione di servizi. La concessione dell’autonomia finanziaria ha permesso un più congruo finanziamento (sempre, comunque, di molto inferiore alle necessità!), così che i lavori sono potuti proseguire.

2. Quali sono i Suoi successi più importanti? Nel 1997 solo il 14% dell’area scavata, corrispondente a circa 500.000 metri quadrati, era in condizioni di sicurezza. Oggi la sicurezza si estende su circa il 31% della stessa area.

3. Secondo Lei, quali sono le sfide che possono essere affrontate a Pompei e negli altri siti nel prossimo futuro? La sfida prioritaria è quella di conservare i monumenti in maniera tale che possano essere consegnati alle generazioni future. Accanto a questo, è anche importante approfondire la conoscenza storica di quanto si conserva.

4. In questi 14 anni Lei ha curato tante mostre e pubblicazioni. Per Lei, qual è stata la più importante, interessante o piacevole, e perché? Tutte le iniziative intraprese e portate a termine hanno offerto motivi di interesse: anche perché, in caso contrario, non sarebbero neanche state iniziate. L’abbondanza e la complessità degli spunti di studio e di interesse che le antiche città vesuviane presentano sono tali che ci si potrebbe passare sopra un’intera vita a studiarle.

There is no doubt that the conservation of Pompeii is a major problem today, despite Professor Guzzo's efforts and achievements. But, as he observes, the field of Pompeian studies is vibrant and diverse. This can be seen in his own contribution to the field - one of the areas of achievement highlighted by the Accademia dei Lincei was publication of Italian patrimony. The following is a remarkable list of Professor Guzzo's publications during his tenure as Superintendent of Pompeii alone:

  • Ex corpore lucrum facere. La prostituzione nell'antica Pompei (with Vincenzo Scarano Ussani) (L'Erma di Bretschneider, 2009).
  • I gioielli nella pittura vesuviana (with Antonio D'Ambrosio and Ernesto De Carolis). (Pompei (Napoli) : Associazione internazionale Amici di Pompei, 2008).
  • Grandi sculture da Ercolano (with Maria Paola Guidobaldi). (Milano : Electa, 2008)
  • Otium ludens : Stabiae, at the heart of the Roman Empire (with Giovanna Bonifacio and Anna Maria Sodo) (Roma: Longobardi, 2007).
  • Pompei. Storia e paesaggi della città antica (Mondadori Electa, 2007).
  • Nuove ricerche archeologiche nell'area vesuviana. (scavi 2003-2006) Atti del Convegno Internazionale, Roma 1-3 febbraio 2007 (with Maria Paola Guidobaldi) (L'Erma di Bretschneider)
  • Argenti a Pompei (Milano: Electa, 2006).
  • Antico e archeologia (Minerva Edizioni, Bologna, 2004).
  • Pompei 1998-2003. L'esperimento dell'autonomia (Mondadori Electa, 2003).
  • Pompei, Ercolano, Stabiae, Oplontis. Le città sepolte dal Vesuvio­ (Electa Napoli, 2003).
  • Storie da un'eruzione: Pompei Ercolano Oplontis (with Antonio d'Ambrosio and Marisa Mastroroberto) (Milano: Electa, 2003).
  • Natura e storia nel territorio e nel paesaggio (L'Erma di Bretschneider, 2002).
  • Pompei (with Antonio D’Ambrosio) (Electa Napoli, 2002).
  • Pompei. Gli scavi dal 1748 al 1860 (with Antonio D’Ambrosio) (Mondadori Electa, 2002).
  • Pompei : scienza e società : 250° anniversario degli scavi di Pompei : convegno internazionale : Napoli, 25-27 novembre 1998 (Milano: Electa, c2001).
  • Il gabinetto segreto del Museo archeologico di Napoli. Guida rapida. (with Stefano De Caro) (Electa Napoli, 2000).
  • Oplontis : la villa di Poppea (with Lorenzo Fergola ) (Milano: F. Motta, c2000).
  • Archeologia e vulcanologia in Campania: atti del convegno, Pompei, 21 dicembre 1996 (with Renato Peroni.) (Napoli : Arte tipografica, 1998).
It is likely that Professor Guzzo will retire this year; his will be difficult shoes to fill.
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