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Tuesday, 1 December 2009

Rivista di Studi Pompeiani 19 (2008)

The next Rivista di Studi Pompeiani (19/2008) has been published (2009) by L'Erma di Bretschneider.

Contents:

Pier Giovanni Guzzo, In memoria di Giuseppe Di Santo;
Pier Giovanni Guzzo, Intorno all esquisse di Latapie;
Claude Albore Livadie, B. Cesarano, A. D'Avella, G. Di Maio, Nuovi documenti sulla frequentazione del Bronzo medio a Poggiomarino;
Steven L. Tuck, Scheduling Spectacle: Factors Contributing to the Dates of Pompeian Munera;
Armando Cristilli, Tra evergetismo e culto imperiale: le statue-ritratto dal Macellum di Pompei;
Domenico Esposito, Un inedito affresco pompeiano nelle collezioni dell'Ashmolean Museum di Oxford;
Alessandro Gallo, Una matrice fittile votiva dall insula 1 della Regione IX di Pompei;
Mariarosaria Borriello, Note per una storia dell'indirizzario di Pompei;
Maria Rosaria Esposito, Garibaldi, Pompei e il Museo di Napoli;
Jeremy Hartnett, Fountains at Herculaneum: Sacred History, Topography, and civic Identity;

Attività di ricerca nell' area vesuviana;

Notiziario: A. D'Ambrosio, Ufficio Scavi di Pompei;
F. Pesando et al., Il Progetto Regio VI. Campagna di scavo 2007;
R. Berg, Interventi di scavo e saggi stratigrafici nella Casa di Aulo Trebio Valente a Pompei (III 2,1);
M. Grimaldi, Scavi nella Casa di Marco Fabio Rufo;
Appendice 1: A. Russo, R. Ciardiello, Un complesso di materiali votivi;
Appendice 2: R. Di Maio, M. Fedi, B. Garofalo, M. La Manna, N. Mroberti, M. G. Soldovieri, Indagini geofisiche non invasive nellarea a giardino della Casa di M. Fabio Rufo;
M. E. Pirozzi, Il restauro della Cappella di S. Paolino in Pompei Scavi;
D. Esposito, P. Rispoli, L'esperienza del restauro a Pompei. L'esempio della Casa del Moralista;
A. Ciarallo, Laboratorio di ricerche applicate.

Attività 2007;

M. P. Guidobaldi, Ufficio Editoria;
A. M. Sodo, F. Ruffo, V. Castiglione Morelli, Lattività dell' Ufficio SIAV. Primo aggiornamento e ampliamento del patrimonio informativo;
L. Fergola, Ufficio Scavi di Oplontis;
L. Fergola, M. Damo, Indagini termografiche ad alta risoluzione sugli affreschi della Sala dei Pavoni nella Villa A di Oplontis;
M. P. Guidobaldi, Ufficio Scavi di Ercolano;
M. E. Pirozzi, Lilluminazione del Parco Archeologico di Ercolano;
G. Bonifacio, Ufficio Scavi di Stabia;
G. Bonifacio, a. M. Sodo, Mostra Otium ludens;
P. G. Guzzo, Dalla ricerca alla valorizzazione dell'antica Stabiae;
D. Camardo, M. Notomista, Le indagini archeologiche nell'area del Castello di Lettere (NA) 161;
D. Camardo, M. Notomista, Le indagini archeologiche nell'area di Fontana Grande a Castellammare di Stabia;
C. Albore Livadie, P. G. Guzzo, U. Heussner, P. Kastenmeier, M. T. Pappalardo, Il progetto dendrocronologico di Poggiomarino;
Discussioni: P. G. Guzzo, Virtuale?; P. G. Guzzo, La peste, gli storici dellarte, archeologi ed altri umanisti oggi in Italia;

Recensioni:
V. Zimmerman, Excavating Victorians, Albany 2008 (P. G. Guzzo);
S. A. Curuni, N. Santopuoli, Pompei. Via dell'Abbondanza. Ricerche, restauri e nuove; tecnologie, Milano 2007 (G. Carbonara);
Joanne Berry, The Complete Pompeii, London 2007 (a. Pesce).

Monday, 16 November 2009

Castellammare - I reperti archeologici di Stabiae ritornano a ''casa''

From StabiaChannel.it:

Ma già si preparano per un altro viaggio in Spagna e Australia.
Dopo aver vissuta la ribalta dei palcoscenici nazionali ed internazionali, i reperti archeologici di Stabia fanno il loro ritorno nella città delle acque. Purtroppo, però, non in luoghi dove meriterebbero di essere, cioè in musei o mostre, ma in apposite casse nei locali dell'ex Antiquarium di via Marco Mario che li terranno al riparo dai danni degli agenti atmosferici. La collezione "Otium Ludens", infatti, è giunta a "casa" sabato pomeriggio proveniente da Ravenna dove è stata esposta per circa sei mesi. In questo suo girovagare per il mondo, la collezione di reperti archeologici stabiesi è stata giudicata dal quotidiano inglese "The Times" tra le migliori dieci proposte del 2008. E' da tempo che in città si discute sull'individuazione di un luogo dove esporre questi preziosissimi reperti dopo la chiusura dell'Antiquarium nell'ormai lontano 1997. In un primo momento, era stata individuata la struttura della Villa Gabola quale luogo possibile, ma il progetto non è mai decollato. Negli ultimi giorni, invece, è emersa la speranza di utilizzare la Reggia di Quisisana. "Parte della Reggia - ha spiegato l'assessore alla Cultura Giampaolo Valitutti - è destinata a diventare un museo archeologico per i reperti delle ville di Stabiae e un'altra parte ospiterà la scuola universitaria di restauro. La ristrutturazione - continua l'assessore - è alle battute finali, bisognerà attendere ancora per l'allestimento del polo museale. Aspettiamo un finanziamento provinciale che prevede l'allestimento di una delle sale della Reggia e il via della stazione unica appaltante, che stabilirà la ditta che si occuperà della preparazione della sala destinata ai reperti archeologici".
La collezione è formata da 170 reperti: novantacinque affreschi, cinque stucchi dipinti, diciannove bronzi, quindici oggetti in ferro, dodici in vetro, trenta in terracotta, due in osso e tre in marmo bianco recuperati dalle sette ville dell'antica città di Stabia.
Dopo Ravenna, Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo e Museum of Art di Hong Kong, la collezione si prepara a proseguire il suo viaggio in Spagna e Australia, previsto per i prossimi mesi. Al ritorno da Ravenna, inoltre, gli archeologi della soprintendenza di Napoli e Pompei hanno verificato l'integrità dei reperti.
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