For those who don't read Italian: Idraincoming is offering three visits to the underground cemetery below the Sanctuary of the Madonna di Pugliano in Ercolano (modern town above Herculaneum).
Con il mese di Febbraio, parte una nuova attività della Idraincoming, legata alla cultura del territorio vesuviano e patrocinata moralmente dal Comune di Ercolano. Un affascinante viaggio alla scoperta del Santuario della Madonna di Pugliano e al suggestivo ipogeo sotterraneo dell'arciconfraternita della SS Trinità.
Il Santuario e la cultura popolare verranno narrati dal ricercatore Giovanni D'Angelo, che attraverso i simboli più misteriosi come il Cristo nero e la Statua lignea della Bruna Puglianella, ricostruirà la storia e la cultura religiosa popolare del Santaurio e dei fedeli di Resina dei secoli passati, attraverso il mistero, l'esoterismo e le tradizioni pagane che circonadavano il culto.
L'itinerario proseguirà alla scoperta dell'Ipogeno del 700, dove attraverso una suggestiva e tenebrosa discesa, si riscoprirà la tradizione del culto dei morti (ancora attualmente praticato nell'ipogeo ogni mercoledì) e le storie legate al cimitero sotterraneo.
Oltre alla narrazione della nostra guida speciale, gli attori cantanti del Laboratorio Voci e suoni della memoria, interpreteranno dei brani e dei racconti, permettendo così di rivivere le emozioni legate all'itinerario.
Date: 6 , 27 febbario, 6 marzo
Ora: 10:30
Appuntamento: difronte al Santaurio della Madonna di Pugliano in Ercolano
Quota a persona: € 15,00
Durata: 1h e 30
Info e prenotazioni (l'itineraio parte con un minimo di 10 partecipanti e può arrivare a un massimo di 30)
Giovanna
3394124137/0815742321
info@idraincoming.com
www.idraincoming.com
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Monday, 25 January 2010
Friday, 22 January 2010
Event: reading for Herculaneum

I recently posted news about the photographic exhibition "Racconti da Resina" which was taking a new look at the modern town that lies above Herculaneum.
This exhibition is coming to an end this weekend, and as a closing event there will be a "reading". Anyone is invited to bring poetry or prose inspired by Ercolano and everything it is and has. You're equally welcome to just come and listen...
Where: Villa Maiuri, Via IV Orologi, Ercolano
When: Saturday 23 January 2010
Time: 18.00
Monday, 11 January 2010
Exhibition: Racconti da Resina
Sorry this is a day late - an exhibition on Ercolano's historic market opened yesterday, but still time to visit it for the next two weeks:
FORUM DEI GIOVANI DI ERCOLANO & CENTRO INTERNAZIONALE PER GLI STUDI DI HERCULANEUM
presentano
RACCONTI DA RESINA
Villa Maiuri – Ercolano, Via 4 Orologi n. 23
11 – 24 gennaio 2010
INGRESSO GRATUITO
Il giorno 10 gennaio 2010 alle ore 19,00 inaugurazione ufficiale durante la quale sarà proiettato il documentario “Balle e Racconti” a cura del Centro Herculaneum.
Fotografie di Flaviana Frascogna e Roberto Caccioppoli
Ad Ercolano, città ricca di contraddizioni dove antico e moderno si fondono in un’alternanza di prospettive visuali, vivono luoghi in cui la tradizione non cede il posto al cieco progresso. Alle pendici del Vesuvio continua a vivere “il mercato di Resina”.
Si estende per tutta via Pugliano, una strada che a partire dalla Basilica rappresenta la spina dorsale per gli abitanti del luogo. “Cca' ngop' s' nasce e la abbasc s' mor’ ”, ha detto Giuseppe, un ragazzo che lavora in uno dei negozi di panni usati del mercato.
Tutto è nato a partire dalla fine della seconda guerra mondiale che ha lasciato oltre alla distruzione, enormi capannoni di capi militari americani attorno ai quali è nato un piccolo commercio, che poi si è sviluppato nella direzione di un vero e proprio mercato dell'usato, “Resina” divenuto famoso in tutt' Italia.
Il Boom si è avuto negli anni ‘70 dove le balle di panni, provenienti dall'America, riempivano via Pugliano.
Oggi la situazione è ben diversa, il mercato di Resina è vuoto, svuotato dalle economie mondiali, ma anche dalla paura di tornare a Ercolano dopo alcuni attentati di camorra. Quelle strade non hanno troppe luci nelle vetrine, non ci sono enormi parcheggi, le insegne non sono grandi Nomi, ogni negozio ha il nome di chi ci lavora, con un pò di fantasia il negozio di giacche di pelle diventa “Kojak”. Sui volti della gente c'è la verità delle espressioni senza trucco, c'è la semplicità.
La mostra fotografica è composta da una serie di scatti in cui sono ritratti gli abitanti del posto con un'istintività che lascia parlare i luoghi, gli oggetti e le persone in tutta la loro dignità e splendore.
C'è un desiderio estetizzante, quasi un voler catturare la bellezza, la serenità e l'armonia di persone e luoghi nell'estremo rispetto per i soggetti ritratti: donne, uomini e vecchi abitanti del posto, fotografati senza posa, con il risultato di un realismo efficacemente omogeneo nella composizione.
Si ringrazia:
Photocopy Center, Piazza Trieste n.15 Tel. + 39. 392.52.32.169
Pasticceria Cepollaro, Corso Resina n.71 Tel. + 39. 081.739.08.00
Enoteca Vinarium di Ercole, Via 4 Novembre n.145 Tel. + 39. 3283204052
Saturday, 14 November 2009
Mostra fotografica: "Racconti da Resina"

"Racconti da Resina", mostra fotografica di Flaviana Frascogna e Roberto Caccioppoli alla Picagallery di Napoli, per raccontare un luogo simbolo dell’Italia del dopoguerra
Un mercato divenuto famoso in tutta Italia: Resina è negli anni diventato sinonimo di compravendita di abiti usati, in particolare negli anni 70 quando arrivavano dall’America balle di panni usati che riempivano tutto il mercato di via Pugliano ad Ercolano. Oggi quella tradizione va spegnendosi nei luoghi del consumismo di massa, simbolizzati dalle enormi catene di centri commerciali spuntati come funghi negli ultimi anni. Un ricordo che vuole essere recuperato dalla mostra fotografica “Racconti da Resina”, che verrà inaugurata il 4 novembre alla Picagallery di Via Vetriera a Napoli.
IL SENSO DI UNA MOSTRA – Donne, uomini e vecchi abitanti del posto, fotografati senza posa, con il risultato di un realismo efficacemente omogeneo nella composizione. Un desiderio estetizzante che si sviluppa nel voler catturare la bellezza di persone e luoghi senza ricorrere all’artificialità delle pose precostituite. La mostra nasce con questo intento: catturare l’immagine di luoghi, persone, oggetti che sembrano parlare e raccontare storie, che nascono dal secondo dopoguerra, quando lungo via Pugliano si estendevano gli enormi capannoni americani da cui nacque il commercio. Un commercio che ora sta via via spegnendosi, svuotato dalla cultura del centro commerciale e dagli attentati di camorra che rendono sempre più Ercolano un luogo off limits nell’immaginario comune.
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