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Friday, 2 March 2012

New volume of Vesuviana out


The third issue of Vesuviana is out these days. Here is the content (abstracts available on the editor's site) :

  • Fabrizio Pesando,Ruinae et Parietinae Pompeianae. Distruzioni e abbandoni a Pompei all’epoca dell’eruzione
  • Gennaro Vico, Dissertazione sulla città di Pompei, a cura di Antonella Sorrentino
  • Pietro Giovanni Guzzo, Vincenzo Scarano Ussani, Casti Amanti? Pistrina, triclinia, halicariae a Pompei
  • Valentino Gasparini, Cronologia ed architettura dell’Iseo di Pompei: una proposta di schema verificabile
  • Henrik Boman, Let there be light. Light in atrium houses in Roman Pompeii and Herculaneum
  • Claudia Costantino, Scaurus habet ad mare paternum hospitium. Pompei, domus vii 16, 15-16 (Casa di Aulo Umbricio Scauro)
  • Andrea D’Andrea, Il rilievo archeologico con il laser scanner: luci e ombre

For those who might not afford 165€ for the new volume, the first one is freely available here, on the editor's site.

Saturday, 11 September 2010

New volume of Vesuviana out now

Lara Anniboletti informs us that the latest volume of the new journal Vesuviana has been published. Here are the details:


VESUVIANA An International Journal of Archaeological and Historical Studies on Pompeii and Herculaneum
Volume II, 2010 (160 pages)



Contents:
Luigi Pedroni, Pompei, porto di Acerra in Strabone;
Annarita Sorriento, Oltre la domus:sistemazione e manutenzione dei marciapiedi lungo Vico di Modesto e l’Insula Arriana Polliana;
Fabrizio Pesando, Quadratariorum notae Pompeianae. Sigle di cantiere e marche di cava nelle domus vesuviane;
Lara Anniboletti, Compita vicinalia a Pompei: testimonianze del culto;
Abstracts.

To purchase the journal, follow the link above to the publisher's website.

Friday, 14 May 2010

Convegno: Vesuviana. Archeologie per la ricerca e la tutela


The Vesuviana team from the University of Bologna have organised a conference on "Archaeology for research and protection" to be held on 21 May 2010 at the Museo Civico Archeologico, Bologna. This will be another chance to see the presentation of the proceedings of the 2008 conference and hear speakers such as Andrea Carandini and Roberto Cecchi. Click on the image for a larger version of the programme.

Thursday, 22 April 2010

Event: presentation of "Vesuviana" - proceedings of the Bologna conference

[Next week the Bologna University team will present the proceedings of the 2008 "Vesuviana" conference. If anyone is interested in seeing the contents page of the volume let me know]

Mercoledì 28 aprile, alle ore 15.30, si terrà a Napoli, nella cornice della Sala degli Angeli, l'incontro "Vesuviana. Modelli in divenire", organizzato in collaborazione dalle Università di Napoli Suor Orsola Benincasa e di Bologna.

In quell'occasione verrà presentato il volume di studi "Vesuviana, Archeologie a confronto" (2009), curato da Antonella Coralini e nato dall¹omonimo convegno internazionale, svoltosi a Bologna nel gennaio 2008.

Thursday, 8 April 2010

Interview: Fabrizio Pesando

I was invited to interview Fabrizio Pesando for Blogging Pompeii, who you'll all know as the head of the Department of the Classical World and the Ancient Mediterranean at the University of Naples "L'Orientale". He has decades of research and fieldwork experience, but here I'll only mention some of his key Vesuvian projects.

He's the director of the Project "Pompeii Regio VI" which is a joint project with the universities of Perugia, Trieste, Siena and Venice. He is also director of the L'Orientale project "The first centuries of Pompeii. Analysis of the city from the archaic to the augustan period (VI-I cent.B.C.)" (PRIN 2004-2006) and the project "Rereading Pompeii" (PRIN 2006-2008).

Along with an extensive bibliography on Pompeii and the Vesuvian sites, he has just launched the new journal Vesuviana, the launch of which will take place tomorrow (see you all there!).

Quando è stata la prima volta che ha visitato Pompei? Cosa reputa essere la cosa più speciale che abbia mai visto a Pompei?
La prima visita di studio è stata esattamente 30 anni fa, nell’Aprile del 1980, durante una gita dell’Università di Perugia organizzata da Filippo Coarelli. Da allora non ho più smesso di occuparmi dei siti vesuviani, anche se talvolta ho guardato in altre direzioni e le mie ricerche hanno preso altre direzioni. Allora era un altro mondo, che faceva sentire ancora l’importanza dell’archeologia come processo di conoscenza sul campo e dove ogni sito archeologico – quale fosse la sua rilevanza storica e monumentale - era importante in sé, in quanto frammento di un mondo che toccava a noi cercare non di ricostruire, ma di comprendere. In particolare, ho visto allora cose che non avrei più rivisto nello stesso modo: per fare un esempio la Casa del Balcone Pensile, che pochi anni prima era stata scenario per un film di genere (Scipione detto anche l’Africano) era allora ancora accessibile: non lo sarebbe mai più stata, dopo i danni causati dal terremoto del 1980.

Lei sta attualmente curando la nuova rivista scientifica Vesuviana, ce ne può parlare?
La rivista ha lo scopo di contribuire alla conoscenza dei siti vesuviani attraverso studi di vario genere (storico, epigrafico, archeologico, linguistico), per fornire una visione quanto mai ampia delle interpretazioni di questi straordinari siti, nel solco della tradizione delle Scienze Storiche dell’Antichità che hanno fondato tutti i nostri saperi.

Quali sono i motivi che l’hanno spinta a lanciare la rivista Vesuviana?
L’offerta editoriale sui siti vesuviani è piuttosto ampia, soprattutto per quanto riguarda le monografie, scritte in varie lingue. Per Vesuviana, che si avvale di un ampio comitato scientifico internazionale, l’idea è di costituire un terreno di confronto e di dialogo sulle ricerche effettuate negli ultimi, intensi, dieci anni, che hanno visto equipe di tutto il mondo lavorare e studiare Pompei in un clima di grande collaborazione. Ed è ai giovani, che hanno costituito e costituiscono il nucleo vitale di tutti questi gruppi di ricerca, che la rivista si rivolge, intendendo ospitare, insieme agli articoli dei responsabili delle ricerche, anche i loro contributi, segnale importante per quella trasmissione delle conoscenze a cui facevo riferimento.

Può parlarci della ricerca/dei progetti che sta attualmente portando avanti?
Al momento sono impegnato alla pubblicazione dei risultati delle campagne di scavo 2007-2008 nell’ambito del Progetto Regio VI, che dal 2001 ha coinvolto l’Università di Napoli "L’Orientale" insieme a quelle di Perugia, Trieste, Venezia e Siena. Il progetto, esteso a quasi l’intero quartiere, ha permesso di individuare un numero consistente di strutture arcaiche, di scavare quasi interamente 8 abitazioni di III secolo a.C. e di individuare i processi di organizzazione degli spazi del quartiere fra l’età il VI secolo e il tardo I secolo a.C. Finora abbiamo pubblicato resoconti di scavo, due monografie (dedicate alle insulae VI,10 e VI,13) e un elevato numero di interventi in convegni internazionali. La mia prossima campagna di scavo, programmata per la fine dell’estate, prevede la conclusione dei lavori nella Casa del Granduca Michele (VI,5,5,) e del Centauro (VI,9,3), dove sono state scoperte due “protocase” in buono stato di conservazione risalenti rispettivamente alla prima metà e alla fine del III secolo a.C., e di cui abbiamo individuato successivi rifacimenti fino alla loro completa ricostruzione nel II secolo a.C. che comportò un rialzamento del livello di calpestio di circa 60-80 cm.
Dal 2009 faccio parte di un gruppo di ricerca costituito da vari centri di ricerca italiani e stranieri che ha l’obiettivo di studiare sistematicamente le mura di Pompei, delle quali (paradosso della Pompeianistica) non possediamo ad oggi neppure il rilievo completo. Ma la complessità della ricerca richiede fondi di finanziamento molto elevati ed è per ora questa la ricerca che stiamo effettuando.

Quale lavoro attuale reputa di particolare importanza? In che direzione vorrebbe che andassero gli studi pompeiani - quali sono, secondo Lei, le questioni chiave che bisognerebbe affrontare?
Tutti gli studi pompeiani sono di grande importanza; direi però che oggi quelli di maggior rilievo riguardano gli aspetti urbanistici, la ricostruzione della modalità che portarono alla nascita della città e la migliore calibrazione cronologica della storia edilizia dei monumenti; come è sempre stato fatto, quanto conosciamo e conosceremo di Pompei potrà essere esteso a realtà ad essa simili nello spazio e nel tempo

Se I lettori del blog dovessero leggere soltanto un libro sull’archeologia vesuviana quale consiglierebbe?
Difficile scelta; emendato di alcune imprecisioni che gli studi più recenti hanno chiarito, direi ancora il vecchio testo di A. Mau, Pompeji in Leben und Kunst (1909), perché ci offre quella visione interdisciplinare che la Pompianistica, nella migliore interpretazione del termine, deve sempre fornire agli studiosi.

C’è qualcosa altro che vorrebbe dire ai nostri lettori del Blog?
Ricordarsi della straordinaria lezione che il confronto con una realtà complessa come quella dei siti vesuviani ci impartisce: lavoriamo su frammenti che continuamente arricchiscono le nostre conoscenze e che formano un percorso di conoscenza, la cui conclusione è ancora lontana. Percorrere questo cammino, anche solo per un breve tratto, costituisce un grande privilegio.

Friday, 2 April 2010

Event: presentation of the new Vesuviana journal


The Herculaneum Centre would like to welcome you all a launch event for the new journal Vesuviana. Vesuviana is an "International Journal on Archaeological and Historical Studies on Pompeii and Herculaneum".

As special guest there will be Luca Cerchiai (Salerno University) speaking along with the journal's editor Fabrizio Pesando (Naples L'Orientale University).

Date: Friday 9 April 2010
Time: 17.00
Place: Villa Maiuri, Via IV Orologi, Ercolano

Monday, 29 March 2010

Publication: proceedings of the 2008 Vesuviana conference


The proceedings of the 2008 Vesuviana conference have just been published - a huge number of people contributed so well worth checking out the contents on the AnteQueum website.
Congratulations to the University of Bologna team!

Tuesday, 3 November 2009

VESUVIANA An International Journal on Archaeological and Historical Studies on Pompeii and Herculaneum

Fabrizio Pesando (Università di Napoli "L'Orientale") is launching a new journal on Pompeii and Herculaneum. The publisher has issued a promotional pdf with details of the first issue and subscription rates.

"Due motivazioni ispirano la promozione di una rivista di carattere dichiaratamente pompeianistico. Entrambe fanno riferimento alla più recente storia dei beni archeologici vesuviani. A partire dall’inizio del nuovo secolo, decine di missioni italiane e straniere sono tornate a Pompei e hanno avuto la possibilità di lavorare per uno degli obiettivi più ambiziosi della ricerca archeologica, ossia la ricostruzione delle origini di un insediamento e del suo sviluppo nel corso del tempo. È grazie a questi contributi che Pompei ed Ercolano sono diventati siti archeologici d’avanguardia nella ricerca e nella sperimentazione di nuove metodologie conservative, tornando ad essere ciò che per lungo tempo erano state,ossia il grande laboratorio dell’archeologia classica e di tutte le discipline (storiche, epigrafiche, linguistiche, sociologiche) con essa imparentate. Ecco, dunque, la principale motivazione per la nascita di questa rivista: non disperdere un’altra volta tutto il patrimonio di competenze e di conoscenze faticosamente acquisito nel corso dell’ultimo decennio; e, proprio al fine di valorizzare quanto più possibile i risultati di questa nuova stagione di studi, le varie discipline afferenti alla più nobile accezione della pompeianistica – oggi spesso compresse nell’angusto ambito di studi e di pubblicazioni sempre più specialistiche – saranno rappresentate anche (e soprattutto) da giovani studiosi e ricercatori, perché a loro è attribuito il pesante compito di continuare il lavoro fin qui intrapreso, per non disperderlo nell’imperfezione che caratterizza tutte le attività umane e per non ridurre i nostri studi ad una superficiale e banale divulgazione."

"There are two reasons for the creation of a journal expressly devoted to Pompeii. Both are connected to the recent history of our archaeological heritage in the area around Vesuvius. Since the beginning of this century, dozens of Italian and foreign expeditions have returned to Pompeii to work toward one of the most ambitious goals in archaeological research – reconstructing a settlement’s origins and its development over time. And thanks to these contributions, the archaeological sites of Pompeii and Herculaneum are at the vanguard of research and experimentation in the latest conservation techniques, again taking up their former role as the great laboratory for classical archaeology and its related disciplines (historical, epigraphic, linguistic and sociological). Hence, the main reasons for launching this journal: to avoid the continued dissipation of a vast legacy of skills and knowledge, laboriously acquired over the last hundred years, and to best enhance the value of results from this new period of research. The many disciplines linked to the noblest significance of Pompeii studies – nowadays so often compressed into the narrow realm of increasingly specialized studies and publications – will be especially represented by young scholars and researchers. To them falls the onerous task of continuing the previous body work and ensuring that it will not be dispersed in the imperfection that characterizes all human activity, our studies reduced to superficial and banal popularization."

volume 1 · 2009

Fabrizio Pesando, Premessa. Quanto resta della notte
Werner Johannowsky, Osservazioni sulle fortificazioni della Campania e del Sannio con doppio cammino di ronda
Luigi Pedroni, Acerra, porto di Pompei in Strabone
Giuseppe Camodeca, Gli archivi privati di tabulae ceretae e di papiri documentari a Pompei ed Ercolano: case, ambienti e modalità di conservazione
Annarita Sorriento, Oltre la domus: sistemazione e manutenzione dei marciapiedi lungo Vico di Modesto e l’insula Arriana Polliana
Lara Anniboletti, Compita vicinalia a Pompei: testimonianza del culto
Marco Stella, Anne Laidlaw, La casa di Sallustio a Pompei: chi furono i proprietari?
Maria Paola Guidobaldi, Domenico Esposito, Eliana Formisano, L’Insula I, l’Insula nord-occidentale e la Villa dei Papiri di Ercolano: una sintesi delle conoscenze alla luce delle recenti indagini archeologiche
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