Showing posts with label Marcello Fiori. Show all posts
Showing posts with label Marcello Fiori. Show all posts

Friday, 21 January 2011

Pompei, blitz in soprintendenza

Just published on the Corriere del Mezzogiorno website, news that police have seized from the Soprintendenza documents relating to expenditure during Fiori's tenure as commissioner:
DOPO L'INDAGINE APERTA DAL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI TORRE ANNUNZIATA
Pompei, blitz in soprintendenza
Spese del commissariamento al setaccio
I militari della guardia di finanza hanno acquisito tutti gli atti relativi alla gestione dal 2008 al 2010
NAPOLI – Mentre a Roma lunedì prossimo o al massimo nel corso dell’ ultima settimana di gennaio di voterà in Parlamento una delle mozioni di sfiducia al ministro della cultura Sandro Bondi, a Pompei scatta il blitz della Guardia di Finanza. I militari hanno fatto irruzione nella sede della sovrintendenza archeologica presieduta ad interim dall’esperta d’arte antica Jeannette Papadopoulos, per acquisire copia degli atti relativi alle spese di gestione del periodo del commissariamento (agosto 2008-luglio 2010) dell’area archeologica.
Gli accertamenti si inseriscono nell’ambito di un’indagine aperta dal procuratore capo della Repubblica di Torre Annunziata, Diego Marco, scaturita da inchieste giornalistiche su presunte spese folli effettuate durante il commissariamento guidato da Marcello Fiori.
Tra queste, l’acquisto di un migliaio di bottiglie di vino pregiato che in parte (650 bottiglie) la nuova sovrintendente si è trovata a dover amministrare dopo il suo insediamento.

Thursday, 18 November 2010

Bondi, quei commissari e le spese pazze di Pompei

An interesting article yesterday by Giuseppe Mancini that details, among other things, the money spent by Fiori while he was commissario:

Euro 1,500,000 for 'administrative costs' (i.e. salaries of Fiori and his 12 employees)
Euro 955,000 for the multimedia visit to the House of Julius Polybius
Euro 555,000 for the exhibition about the history of the excavations (at the Amphitheatre Gate)
Euro 700,000 for the didactic visit to the House of the Chaste Lovers
Euro 792,000 for kids' activities
Euro 5,000,000 for restorations to the Large Theatre (to enable modern performances)

And the list continues. It makes interesting reading. See the full article here.

While at this point I am thoroughly fed up posting links to articles about the collapse, there is also an interesting article in The Hindu suggesting that the Italian authorities take note of models of heritage organisations like the National Trust in Britain. Worth reading.

Thursday, 11 November 2010

Pompei, fu ignorato l'allarme dei custodi

Claims now that custodians had raised the alarm about the Schola Armaturarum, but had been ignored. In summary, according to this article, there are plans to investigate Fiori's management of Pompeii. And apparently employees of the Soprintendenza have been forbidden to talk to journalists. Finally, reports of further collapses in the House of the Moralist and House of Trebius Valens have been proved false. This is interesting reading.

From La Repubblica:
Pompei, fu ignorato l'allarme dei custodi
Nel brogliaccio dei sorveglianti degli scavi il monito lanciato pochi giorni prima che crollasse la Schola Armaturarum. Ma la segnalazione non fu raccolta
dal nostro inviato STELLA CERVASIO
POMPEI — L’allarme sui gladiatori c’era stato, ma nessuno l’aveva ascoltato. Documento che scotta nel brogliaccio dei custodi, un atto ufficiale che in soprintendenza non è stato raccolto. Dopo il crollo, invece, la Corte dei conti vuole vederci chiaro e apre un’inchiesta sulla gestione del commissario Fiori. Dalle prime indiscrezioni sarebbero almeno due i casi di lavori dati in appalto a ditte in assenza di contratto. 
Pompei si blinda nel giorno dell’audizione di Bondi in Parlamento e alla vigilia di due appuntamenti importanti: l’arrivo della commissione della Camera oggi in soprintendenza alle 12 e alla stessa ora, a Roma, la denuncia del Pd contro la cattiva gestione del sito. Ieri mattina a tutti i dipendenti della soprintendenza è arrivata una circolare che vieta di parlare ai giornalisti. La reazione a una nottata difficile: martedì era arrivata ai carabinieri di Pompei una telefonata anonima che segnalava nuovi crolli alla Casa di Trebio Valente e a quella del Moralista. 
I tecnici della soprintendenza e l’Arma dopo un sopralluogo avevano smentito la voce e il ministro Bondi ha disposto di denunciare chi ha dato la notizia infondata per “procurato allarme”. A cadere è stato infatti solo un muretto grezzo nel triclinio di Trebio Valente. Nessun crollo neanche per la Casa del Moralista, ha ceduto un muro della bottega adiacente alla domus, quella del vasaio Zosimus, che dà sul vicolo di Ifigenia, ma i tecnici ne avevano già preso atto. La Procura ha disposto di allargare l’area del sequestro: oltre alla zona del crollo, anche l’area di Trebio Valente e della bottega della Domus del Moralista, a monte delle quali sono in corso lavori per convogliare le acque piovane e dei campi coltivati. 
Tutto questo prova che non ci sarebbero altri edifici a rischio. Ma parti di questi, sì. E i più seri li corrono i muri di contenimento, dove manca la manutenzione ordinaria. Tutti indicano anche i solai di copertura di alcune insulae: dalla Casina dell’Aquila, punto più alto degli Scavi, alcuni sono rifatti, altri no. Casi che il monitoraggio quotidiano della sorveglianza ha ben presenti. E che anche nel caso del muro nel vicolo di Ifigenia, di fianco alla Schola Armaturarum, era stato segnalato.
Proprio a questo proposito c’è una pagina interessante del “Registro delle relazioni dei custodi”, un brogliaccio quotidiano su cui sono scritte le segnalazioni dopo ognuna delle otto ispezioni che i sorveglianti effettuano ogni giorno a Pompei, casa per casa, aprendole con il pesante mazzo di chiavi in possesso di ognuno. Alla data del 3 novembre, tre giorni prima che crollasse lo “showroom” di trofei dei gladiatori, sul registro protocollato che il direttore degli Scavi dovrebbe vedere ogni mattina, è annotato “il crollo di un muro lungo dieci metri nel vicolo di Ifigenia”. 
C’è la firma del custode che ha rilevato il danno. Prima il direttore siglava la segnalazione e affidava ad assistenti la verifica del danno, stabilendo se si poteva ovviare in tempi brevi o era necessaria una perizia. «Da quando i soprintendenti si susseguono a ritmi frenetici, i direttori devono anche sostituirli — spiegano i dipendenti dell’area archeologica — e nell’ufficio su agli Scavi che fu quello di Giuseppe Fiorelli e dei suoi successori, non mettono più piede». Impossibile quindi raccogliere l’appello di chi aveva visto il muro crollato a pochi metri da dove tre giorni dopo avrebbe ceduto l’intero edificio della Schola Armaturarum «restaurata — dicono sempre in soprintendenza — non più tardi di sei mesi fa». 
A testimoniarlo, una foto estiva di Google View in ritardo di qualche mese con l’aggiornamento. Qui, sulla facciata dell’Armeria dei gladiatori, si vede un tabellone di lavori in corso. Lavori che non sono serviti a evitare il disastro. Ed è su questi ed altri interventi che la Corte dei conti indaga, dopo la pronuncia dell’agosto scorso di dubbio sulle emergenze per cui la gestione di Pompei è stata affidata alla Protezione civile.

Thursday, 7 October 2010

Bondi: "Oggi provo grande amarezza per quanto e' stato scritto, insieme a tanto orgoglio per quel che e' stato fatto"


Bondi: "Oggi provo grande amarezza per quanto e' stato scritto, insieme a tanto orgoglio per quel che e' stato fatto"
Cosi' si e' espresso oggi il ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi, che ha convocato un'affollata conferenza stampa per comunicare tutto quello che e' stato fatto negli ultimi mesi a Pompei e insieme reagire alle accuse di inefficienza e trascuratezza mosse in particolare dal Corriere della Sera.
Bondi ha dapprima affidato la parola all'ex commissario straordinario del sito archeologico, Marcello Fiori, che ha puntigliosamente elencato i lavori fatti negli ultimi 18 mesi; e poi a Giuseppe Proietti, ex sovrintendente di Pompei, che ha spiegato gli aspetti teorici e culturali dei lavori fatti a Pompei. Approvando l'operato del ministro e dei funzionari ha preso la parola anche il presidente del Consiglio superiore dei Beni Culturali, l'archeologo Andrea Carandini.
''Vorrei vivere - ha detto ancora Bondi - in un paese dove un uomo pubblico viene giudicato per quello che fa; non per altro''. Bondi ha lamentato infatti un'opposizione preconcetta al suo operato e alle sue scelte, da parte della maggior parte della stampa, solo perche' e' ''un ministro berlusconiano''.
''Ho creduto necessario - ha aggiunto - dopo un anno e mezzo di commissariamento, comunicare i risultati ottenuti, che sono sotto gli occhi di tutti''. In effetti l'ex commissario straordinario Marcello Fiori ha elencato un numero altissimo di interventi gia' avvenuti, sia sul piano strettamente archeologico, sia su quello dell'organizzazione dei servizi per il pubblico, sia addirittura per far tornare la legalita' attorno agli scavi di Pompei, dove erano attive anche organizzazioni criminali.
''Ho improntato la mia azione - ha detto ancora il ministro - ad un fare pragmatico, come avrei fatto se fossi stato (come sono stato) il sindaco di un piccolo paese''. In questo senso, e sostenuto anche da Carandini, Bondi ha detto che ha perfettamente funzionato l'idea di affidare ad un commissario straordinario della Protezione Civile la rinascita di Pompei. Ha aggiunto che d'ora in avanti serviranno, oltre alla presenza e responsabilita' dei sovrintendenti e degli archeologi, anche degli esperti di valorizzazioni e di organizzazioni dei siti archeologici e dei musei.
fonte dati: ANSA


Risultati e progetti ottenuti dal MiBAC per Pompei
L'apertura della Domus dei Casti amanti e della Domus di Giulio Polibio, una serie di interventi di messa in sicurezza e restauro, come su quelli sul Tempio di Venere e sulla Domus del Fauno, una nuova segnaletica, ma anche l'apertura, a fine novembre, dell'Antiquarium che diventera' un moderno "visitors center" dove saranno accolti i visitatori.
Sono alcuni dei numerosi risultati raggiunti nel sito archeologico di Pompei dalla struttura commissariale. Ad illustrarli oggi pomeriggio nel corso di una conferenza stampa con il ministro Sandro Bondi e i vertici del Mibac, e' stato l'ex commissario Marcello Fiori. "Sono aumentati i percorsi visitabili e anche le persone con difficolta' motorie possono ora visitare il sito", ha sottolineato Fiori che ha poi ricordato le varie iniziative ideate per migliorare l'area, come quella che ha ridotto il numero di cani randagi. E poi gli impianti antincendio e il sistema di videosorveglianza e il nodo delle guide: "Grazie ad un nuovo regolamento oggi sono iscritte 200 guide, tutte in regola", ha evidenziato Fiori. "Tutti i progetti - ha poi aggiunto - sono stati condivisi dalla soprintendenza".
Andrea Carandini, presidente del Consiglio Superiore dei Beni culturali, ha dal canto suo ricordato come sia sempre stato un "grosso problema" quello di Pompei e ha difeso senza se e senza ma la scelta del commissariamento. "Stabiliamo una trega", ha poi affermato riferendosi alle critiche della stampa, in particolare del Corriere della Sera, definendole "ingenue".
Per l'ex soprintendente Giuseppe Proietti "non e' pensabile far fronte ad un organismo cosi' delicato come Pompei con degli strumenti ordinari e datati". Proietti ha anch'egli difeso la struttura commissariale e la nuova direzione generale per la valorizzazione, "strumenti gestionali innovativi che perseguono l'obiettivo di far conciliare le eisgenze della conservazione con quelle della fruizione".
Il ministro Bondi ha poi detto: "La cultura e' il cuore del nostro paese. Ho assunto questa responsabilita' in modo concreto e con l'approccio dell'amministratore e ho accolto le giuste denunce della stampa sullo stato di degrado di Pompei".

[This is a description of yesterday's big press conference, from the Ministry of Culture's website.]

Wednesday, 6 October 2010

Conferenza Stampa: "Scavi archeologici di Pompei"

Possibly in response to all the newspapers articles of the past couple of days, the Ministry of Culture have announced a press conference.

Conferenza Stampa: "Scavi archeologici di Pompei"
Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, terrà oggi 6 ottobre 2010, alle ore 15.30 - una conferenza stampa riguardo gli scavi archeologici di Pompei, insieme al prof. Giuseppe Proietti già soprintendente di Pompei ed ex Segretario Generale del Ministero, al Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, prof. Andrea Carandini, e al dott. Marcello Fiori commissario straordinario del sito archeologico fino allo scorso giugno. Saranno presenti, inoltre, il Segretario Generale del Ministero, Roberto Cecchi, il Direttore delle Antichità e Belle Arti, Stefano De Caro, il Direttore per la Valorizzazione, Mario Resca, il Soprintendente reggente di Pompei, Jeannette Papadoupoulos e il Direttore degli scavi di Pompei, Antonio Varone.

Friday, 1 October 2010

Pompei. Fiori alla presidenza della Fondazione degli Scavi?

An article at TorreSette.it by Mario Cardone claims that Marcello Fiori will be appointed president of the new Foundation at Pompeii (if and when this happens):
Pompei. Fiori alla presidenza della Fondazione degli Scavi?
Assume ogni giorno più sostanza la voce secondo cui Marcello Fiori, ex commissario della Protezione Civile agli Scavi di Pompei, andrebbe alla presidenza della fondazione destinata, secondo la dichiarazione del ministro Bondi, a sostituire la struttura di autonomia speciale. Ne danno notizia i sindacati, molto critici sulle nomine di “soprintendenti a tempo” decise dal Ministero, perché dopo la Salvatore e due nomine successive di Proietti, in un solo anno dovrebbe approdare a Pompei Fulvia Lo Schiavo, che secondo Pepe (Cisl) sarebbe destinata a restarvi per un solo mese per passare successivamente la mano a Jeannette Papadopoulos. “I continui avvicendamenti di soprintendenti, in carica per poco tempo fanno persistere un’insufficiente funzionalità dei servizi causata dalla precaria organizzazione del lavoro, determinando lo slogan stato di emergenza a Pompei”. Ha commentato Pepe, lasciando intendere che qualcuno manovra per creare lo stato di emergenza (almeno per quanto riguarda il personale) nel sito archeologico vesuviano. Cerasoli (Uil) va sotto ancora più duro. Riferisce che “a Pompei si sta giocando una partita dai contorni oscuri” spiegando nel suo comunicato che “la situazione sembra essere congeniale alle mire o aspirazioni dell’ex Commissario Marcello Fiori, che pare abbia potere di veto sulle nomine sino a quando non verrà individuato un Soprintendente a lui congeniale, vista la sua ambizione di andare a ricoprire il ruolo di Presidente della Fondazione”. Lo stesso Cerasoli ha dato notizia di un’ispezione del ministero dell’economia e della finanza (dottoressa Raffaela Pisegna) sulla gestione commissariale“ su cui – afferma –non si sa nulla”. Le nomine anticipate da Pepe non sono state confermate nella soprintendenza mentre il giallo sul cedimento della trave nella domus di Giulio Polibio prosegue sulla stessa trama di casi precedenti (per esempio il crollo del muro perimetrale nella casa dei Casti Amanti). In questi casi da una parte i sindacati parlano di danni seri mentre sul versante opposto la Direzione degli Scavi ed il MIBAC minimizzano categoricamente la portata dell’incidente. Ultimamente il sopralluogo del responsabile dei restauri SANP, De Carolis, ha stabilito che l’asse in questione è solo di arredamento. Sul sito non c’è pericolo. Per prudenza è stata transennata l’area sottostante e deviato il percorso di visita nella casa di Giulio Polibio che la Direzione potrebbe decidere di chiudere per alcuni giorni per il semplice motivo che deve essere riparato l’ologramma della figura del padrone di casa.

Wednesday, 4 August 2010

Article and discussion: Nella girandola dei commissari naufraga Pompei

I have been asked by Giuseppe Mancini to publish the following article on Blogging Pompeii, with the hope of generating discussion of the issues highlighted. The article originally appeared in Il Secolo on 23rd July 2010. There's lots to discuss, I think, but I'll let someone else start. Enjoy!


Nella girandola dei commissari naufraga Pompei
Il secolo, 23 luglio 2010 – Giuseppe Mancini
L'emergenza è finita, ma Pompei è ripiombata nel più caotico abbandono istituzionale. Con una imprevista decisione del Consiglio dei ministri, lo scorso 10 giugno, è stato infatti posto termine alla gestione commissariale che ha caratterizzato negli ultimi due anni la vita degli scavi archeologici più famosi al mondo. E se la decisione del ministro Bondi di istituirla per contrastare uno stato di presunta emergenza, nel luglio 2008, era stata accompagnata da polemiche e recriminazioni a non finire, accolta malissimo dall'allora sovrintendente Pietro Giovanni Guzzo, la revoca non ha suscitato né giubilo né almeno soddisfazione per la missione apparentemente compiuta. Semplicemente perché, annunci a parte e nonostante i buoni propositi e qualche pur significativo successo iniziale, il bilancio della gestione commissariale è complessivamente negativo. E quel che è peggio, oggi Pompei è senza guida e guarda con profonda incertezza al suo futuro.

Dopo un primo periodo sotto la guida del prefetto Renato Profili, dal febbraio 2009 ha assunto il ruolo di commissario Marcello Fiori, un alto dirigente della Protezione civile. Uomo d'azione dalla forte personalità e dalla variegata intraprendenza, Fiori si è gettato a capofitto nella sua missione. Non ha battuto cassa al ministero, si è circondato di fedeli collaboratori, ha sciorinato idee e progetti, si è imposto di spendere i 39 milioni di euro in dotazione per il primo anno in modo razionale e strategicamente orientato. E ha dichiarato di voler essere giudicato esclusivamente in virtù dei risultati ottenuti. Noi lo prendiamo in parola: e offriamo una valutazione del suo operato sulla base dei cinque filoni di intervento che ci ha personalmente illustrato lo scorso anno, dopo qualche mese di operatività.

Per il commissario all'emergenza, la priorità assoluta era un piano organico di messa in sicurezza di tutta l'area archeologica, dalla manutenzione e dai restauri al potenziamento dell'impianto di videosorveglianza. E di passi in avanti ne sono stati fatti effettivamente molti, anche con nuove aperture di domus prima sbarrate e con restauri importanti già cantierizzati; del resto, Fiori è stato facilitato dal piano triennale di interventi già studiato e approntato da Guzzo e Profili, che si è impegnato ad attuare. In secondo luogo, il commissario ha assicurato un rapido superamento delle più eclatanti inadempienze pregresse. Ha siglato con l’agenzia locale di sviluppo TESS Costa del Vesuvio un accordo per stilare un nuovo piano di gestione come richiesto dall'Unesco, di cui i siti vesuviami fanno parte dal 1997; ha promosso la riapertura del ristorante self service all'interno degli scavi, fatto sgombrare da Profili per morosità per poi affidarlo alla società Autogrill: una scelta che si è rivelata però sbagliatissima, perché è inaccettabile che un punto ristoro all'interno di Pompei presenti un arredamento e un'offerta di cibi (panino con la porchetta incluso) identici a quelli di una qualsiasi stazione di servizio autostradale. Uno schiaffo sonoro alle pretese di stile e di accoglienza di qualità.

Il terzo tassello messo in evidenza da Fiori nella sua strategia di recupero e valorizzazione è la realizzazione di servizi per rendere la visita più gradevole, anche nell'arredo urbano e nella segnaletica: innovativa quando venne introdotta 10 anni fa, ma ormai sbiadita e fatiscente. Le fontane hanno ripreso a funzionare, ci sono a raccoglitori per i rifiuti più capienti e differenziati, le transenne di legno cotto e marcito sono state sostituite con quelle più solide e sfavillanti in metallo: ma la nuova segnaletica è un insulto al buon senso e ai più elementari principi della comunicazione museale. Quella esistente venne appositamente studiata per Pompei: steli sottili con indicazioni essenziali per orientarsi e numeri che rimandano alle informazioni contenute in un libricino consegnato gratuitamente a tutti i visitatori e nelle audioguide, per non invadere gli spazi e non intralciare la vista. Oggi invece svettano nelle strade della città antica, piazzati in ogni dove, pannelli sovradimensionati e carichi di dati e illustrazioni, per colmo di scempiaggine quasi illegibili a causa del materiale trasparente col quale sono realizzati: il frutto avvelenato di un intervento maldestro e supponente.

Quarto punto, una strategia ampia e articolata di valorizzazione per offrire un modello di sviluppo al territorio: iniziative per le scuole, con programmi didattici che ricostruiranno con l'ausilio anche di attori la vita quotidiana degli antichi; un laboratorio ludico dedicato ai bambini di futura apertura; l'incentivazione del turismo eno-gastronomico, coi prodotti delle aree demaniali; un sistema di illuminazione per permettere le visite notturne nel corso di tutto l'anno; un accordo triennale col San Carlo per delle stagioni concertistiche di alto profilo nel Teatro grande restaurato; un percorso logisticamente facilitato che tocca i punti essenziali della visita e uno riservato alle bici lungo il già esitente circuito extra moenia; l'apertura della Casa dei Casti amanti per visite guidate al cantiere di scavo e della adiacente Casa di Giulio Polibio per una passeggiata multimediale tra ologrammi e suggestioni sonore. Iniziative alcune validissime, come le visite guidate da personale professionale e preparato (però a pagamento e con prenotazione obbligatoria: una procedura che scoraggia le adesioni, in media una trentina al giorno); altre utili ma distruttive, come gli spettacoli del San Carlo, che hanno reso il Teatro grande un corpo estraneo e indigesto, infarcito di invadenti camerini ed enormi macchinari di scena, in più con una programmazione (salvo rare eccezioni) del tutto avulsa dal contesto antico. Un'iniziativa in effetti utile per gli incassi, più che per valorizzare Pompei. Una serie di iniziative tutte marchiate – come le nuove transenne e i nuovi pannelli informativi – dallo slogan “Pompei viva”, ossessivamente onnipresente: iniziative sempre mediaticamente roboanti ma spesso prive di contenuti. E infatti sono state inspiegabilmente accantonate le storiche manifestazioni del Laboratorio di ricerche applicate della professoressa Ciarallo, le “Stagioni nell'Antica Pompei”, dedicate alle arti, all'alimentazione, ai profumi, alle piante, alle scienze degli antichi: manifestazioni di grande successo che hanno fatto scoprire gli stili di vita – anche attraverso l'acquisto dei prodotti ricreati seguendo le ricette e i metodi dell'epoca – degli abitanti della città sepolta.   

Da ultimo, Fiori ha completamente fallito nel creare meccanismi di dialogo costruttivo con le istituzioni – Regione, sindaci, vescovo – e con gli imprenditori locali, scatenando al contrario scontri furibondi. Ha completamente mancato, per eccesso di protagonismo, l'obiettivo cruciale del suo mandato. Nonostante questo bilancio negativo, il ministro Bondi gli ha affidato l'incarico di stilare le linee direttive della svolta: una fondazione con enti pubblici e privati sul modello del museo Egizio di Torino per la gestione di tutta l'area vesuviana, esautorando la Sovrintendenza – mentre il sindaco di Pompei ne ha già polemicamente rivendicato la guida per gli enti locali. Nel frattempo, l'ex sovrintendente Maria Rosaria Salvatore è andata in pensione, dopo neanche un anno dalla nomina e senza aver realizzato nessuno dei suoi progetti: una figura di transizione per non intralciare il lavoro di Fiori e le mire ministeriali. Com'è del resto avvenuto per il suo successore, Giuseppe Proietti: sovrintrendente ad interim fino a settembre, già direttore generale del personale al ministero, attualmente alla guida della sovrintendenza speciale di Roma e mai presente a Pompei. L'ennesimo esempio di come i beni culturali, risorsa invece preziosa per il Paese, rimangono in balia di interventi improvvisati e dannosi.  

Monday, 7 June 2010

Press release: riqualificazione e decoro urbano a Pompei

Official Ministry press release about the Special Commissioner's latest attempts to "clean up Pompeii", which seems to largely involve replacing old barriers with new ones and putting in new signage.

Personally I think it's sad that success of the Commissioner's campaign is being judged in terms of visitor numbers rather than the quality of the visitor experience - after all Pompeii, like many of the world's best known sites, is at risk of being "loved to death", and anyone who has been recently knows that the feeling is often one of fighting to see the origianl Roman site through crowds of visitors...

Scavi di Pompei, partito il primo piano di riqualificazione e di decoro urbano. Visitatori in crescita nel 2010, già un milione nei siti vesuviani

Scavi di Pompei, operazione decoro. E' partito il primo piano di riqualificazione e di arredo urbano nella città antica, un investimento di oltre 400.000 euro voluto dal Commissario Delegato per l'emergenza all'area archeologica che sta cambiando il volto del sito e che è già sotto gli occhi dei visitatori (in netta crescita con un più 11 per cento rispetto al 2009): rimosse le reti di plastica arancione che facevano scempio del paesaggio delle rovine, cordoni e paletti usurati da tempo immemorabile, centinaia di metri di recinzioni di legno ammalorato e cancelli fatiscenti, si sta provvedendo gradualmente all'installazione di nuovi elementi rispondenti ad una moderna logica di identità visiva e alle esigenze dei visitatori con l'inserimento di paline informative e servizi.

Un intervento significativo, che dovrebbe concludersi entro l’estate, riguarda un servizio essenziale come la segnaletica: una carenza storica di Pompei, basti pensare che l'ultimo limitato intervento fu effettuato più di dieci anni fa e che in molte importanti domus erano presenti istallazioni che non rispondevano a nessun criterio informativo ne’ tantomeno di protezione. In alcuni casi come quello del Termpolio, che dopo il recente restauro è divenuta una delle mete più amata dai turisti, si è provveduto ad una vera e propria musealizzazione del sito, con l'apposizione di pannelli trasparenti e assolutamente non invasivi. Segnaletica ad hoc è stata creata anche per i percorsi Bike, itinerario ciclo pedonale lungo le mura, e Friendly, il percorso facilitato per visitatori con ridotte capacità motorie.

''Si è trattato di interventi fondamentali per il decoro e la vivibilità del sito. Oltretutto ci siamo chiesti perché la visita nell’area archeologica dovesse essere scomoda e disagevole. La nuova identità visiva, riassunta nel claim PompeiViva, ha lo scopo di facilitare l'orientamento e la qualità dei percorsi eliminando ogni tipo di inquinamento paesaggistico” - spiega il commissario Fiori sottolineando che - “per la prima volta all'interno dei fondi utilizzati per la tutela e la valorizzazione sono stati destinati due milioni di euro alla manutenzione ordinaria del sito”.

In attesa della riapertura del Teatro Grande con il concerto straordinario del maestro Riccardo Muti (10 e 11 giugno) e dalla prima stagione estiva che proporrà due mesi di lirica, concerti, danza ed eventi, segnali positivi per il definitivo rilancio di Pompei arrivano anche dagli afflussi turistici dei primi cinque mesi dell'anno: rispetto allo stesso periodo del 2009 i visitatori sono stati 806.272 (lo scorso anno furono, 725.071), una crescita che riguarda anche il totale delle presenze dei cinque siti vesuviani che hanno già superato il milione di biglietti staccati (più 8,36 rispetto al 2009) .

Tuesday, 1 June 2010

Pompei: “guide turistiche, finalmente si cambia''

From StabiaChannel.it, news of plans about the planned changes to the provision of tourist guides at Pompeii:

Partirà dal 1 luglio la riorganizzazione e la razionalizzazione dell'attività delle guide turistiche a Pompei disposte dal Commissario delegato per l'emergenza dell'area archeologica di Napoli e Pompei Marcello Fiori, un provvedimento che affronta  un antico problema legato al decoro dell'area e volto a migliorare l'accoglienza ai turisti.
"E' davvero un fatto straordinario - sostiene Fiori - che può cambiare la qualità dei servizi offerti a Pompei e anche la sua immagine a livello internazionale. Voglio ringraziare le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali per la loro efficace collaborazione e convinta adesione al progetto di riorganizzazione, che vuole premiare la competenza e la professionalità e contrastare l'abusivismo e l'improvvisazione. Si volta definitivamente pagina e lo facciamo insieme: per il bene di Pompei e per il rilancio di una professione fondamentale per la comunicazione con i turisti".
Tutti e tre gli ingressi degli scavi (Porta Marina, Porta Anfiteatro e Piazza Esedra) saranno dotati di una postazione permanente con personale dedicato a cui faranno capo esclusivamente le guide abilitate dalla Regione Campania nonché postazioni d'attesa per le guide stesse. Alle tre postazioni degli ingressi le guide  si iscriveranno tutti i giorni, al momento del loro arrivo, e  sarà loro rilasciato un badge. Ogni postazione accoglierà le richieste di servizio da parte dei visitatori e provvederà all'organizzazione delle guide, iscritte in ordine di arrivo,  che dovranno essere disponibili entro 15 minuti dalla chiamata..
L'elenco guide iscritte sarà a scorrimento giornaliero a partire dall'ultima impiegata il giorno precedente, le guide appena iscritte saranno infondo l'elenco. Lo scorrimento della lista sarà anche in funzione della lingua richiesta dal turista al momento della prenotazione. Le tariffe regionali saranno ben evidenziate cosi come riconoscibili al visitatore saranno le stesse guide che  e dovranno tenere esposto un documento identificativo corredato da fotografia non falsificabili.
Sono previste anche indagini di custumer satifasction per valutare la soddisfazione dei gruppi gestiti dalle guide. Il servizio non è prenotabile.
Per le  guide anche un codice deontologico condiviso con  le associazioni di categorie nel quale si richiede il rispetto dei colleghi, dei turisti e  dei gruppi, oltre che del  sito archeologico.
E' vietato ingaggiare clienti nelle aree circostanti gli scavi archeologici, bar, parcheggi, chioschi, pena l'esclusione dall'iscrizione giornaliera e la denuncia. I compensi saranno corrisposti  alle postazioni dietro presentazione di fattura,ricevuta o nota di liquidazione.
"Grazie al Commissario Fiori - sottolinea Daniela di Vincenzo (Associazione Guide turistiche Campane) - dopo anni di denuncia sul degrado della situazione di Pompei abbiamo finalmente la nostra regolamentazione che stabilisce principi condivisi. I tentativi erano stati tanti  ma nessuno si era assunto prima questa responsabilità. L'opera del Commissario colma un vuoto di regole durato 24 anni infatti l'ultima norma regionale era del 1986.  Siamo soddisfatti perché il servizio al turista sarà riqualificato, ma migliorerà anche l'immagine stessa della guida turistica, spesso danneggiata dal comportamento scorretto di qualche  elemento''.

Wednesday, 12 May 2010

Pompei. Scavi, la UIL attacca il Commissario Fiori

Article on TorreSette.it today criticising the commissario, Marcello Fiori:


Il sindacato sospetta che la cosiddetta cricca, il comitato di affari che operava nella Protezione Civile, abbia potuto condizionare anche il commissariamento degli Scavi archeologici di Pompei. “A Pompei assistiamo ad una vivace promozione personale dell’attuale Commissario Marcello Fiori - scrive il sindacato Uil dei beni culturali in un suo recente comunicato -. E´ singolare che da mesi (il Commissario straordinario all’emergenza della SANP) non risponde alla normale richiesta d’informazioni in merito all’elenco dei lavori, delle forniture, dei servizi e delle consulenze che ha affidato a terzi nonché sui sistemi con cui ha proceduto ad affidarli - prosegue il documento - non è stato fornito neanche l’elenco delle imprese”. La nota sindacale riprende una polemica, portata avanti a più riprese dal segretario generale Uil MIBAC Cerasoli, che nell’occasione ha criticato anche di incarichi operanti nel circuito che vede coinvolti il Mibac e la Protezione Civile per la realizzazione di eventi. Cerasoli fa l’esempio di “Pompei Viva”, una serie d’iniziative per promuovere il turismo estivo negli Scavi di Pompei che, secondo la Uil, sarebbe stata conferita alla società “CO2 The crisis opportunity” che annovera tra i soci la fidanzata del capo di Gabinetto del ministro Sandro Bondi. Sotto i riflettori anche lo stipendio del commissario Fiori. “Vanno attribuiti compensi che variano dal 60% del proprio trattamento economico, nel caso di Pompei mentre, trattandosi di dirigente generale del Mibac (quale Fiore è diventato dall’inizio dell’anno uscendo dalla protezione Civile, ndr) dovrebbe svolgere l’incarico di Commissario in forma totalmente gratuita, visto che è già lautamente remunerato”. Arguisce Cerasoli, che con la sua Uil è rimasta l’unica voce critica riguardo al Commissariamento all’emergenza. Molti funzionari e leaders sindacali, dopo il pensionamento del sovrintendente Guzzo, hanno perso mordente. Ciò nonostante sono molti quelli che denunciano uno scenario operativo demotivante, dove più che pensare alla valorizzazione ed alla tutela di un monumento unico nel suo genere, si sponsorizzano effetti speciali insieme ad iniziative collaterali che se da un lato giovano al turismo dall’altro disperdono in mille rivoli le risorse rivenienti dall’incasso annuo sulla vendita dei biglietti che dovrebbero servire esclusivamente alle opere di restauro e di messa in sicurezza. MARIO CARDONE

Wednesday, 21 April 2010

Pompei, una rete radio per la tutela del sito e la protezione dei turisti

Press release from the SANP about the new radio-surveillance system at Pompei scavi, connecting the Soprintendenza, Direzione, custodians, emergency services and police:

Un ponte radio, tre stazioni base, 40 terminali che collegheranno 24 ore su 24 i vertici della struttura Commissariale e della Soprintendenza, con i custodi, le Forze dell’ordine, il presidio sanitario, la direzione egli scavi: da oggi l’area archeologica di Pompei è più sicura grazie ad un nuovo sistema di telecomunicazioni

interno, interamente gratuito, che garantirà tempestività ed efficienza nella attività di vigilanza, tutela del monumento e pronto soccorso per i visitatori e i lavoratori negli scavi. ’’Fino ad oggi non esisteva una rete simile, che mettesse in contatto contemporaneamente i diversi operatori all’interno del sito - spiega il commissario per l’emergenza Marcello Fiori - si trattava di una grave carenza sia dal punto di vista della tranquillità dei turisti che della salvaguardia del sito. Grazie alla collaborazione con il dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio è avvenuta l’istallazione di uno specifico ponte radio presso il Monte Faito, in una posizione che assicura la copertura con un’unica frequenza radio di tutti gli scavi e anche di parte della città nuova’’.
Le tre stazioni base del nuovo sistema sono state collocate nella sala regia della videosorveglianza, a casa Bacco e presso la postazione interna Pronto Soccorso. I terminali, dal semplice e veloce funzionamento, si servono di un segnale analogico che assicura la massima recettività anche dall’interno delle domus laddove spesso il segnale dei telefonini non arriva. Le radio sono state consegnate oltre che ai custodi, ai Carabinieri negli scavi e ai Vigili Urbani di Pompei. Il sistema, oltre a non produrre costi per l’amministrazione, al contrario ad esempio delle chiamate con cellulari, ha il vantaggio di mettere in comunicazione simultanea tutti gli utenti e quindi consentire il coinvolgimento immediato di più unità in caso di emergenze.

Friday, 16 April 2010

Marcello Fiori to continue as Commissario for another 6 months ...

More news to add to Sarah's post about the interim superintendent and possible establishment of a foundation: Sandro Bondi has confirmed that Marcello Fiori will remain Commissario of Pompeii for another 6 months. Read the full story here (in Italian), and take a look at photos of Bondi's visit to the scavi yesterday too.

Thursday, 1 April 2010

Bertolaso visits Pompeii to promote Fiori's efforts

From StabiaChannel, politician vists the House of the Chaste Lovers and the new exhibition on Pompeii and Vesuvius:

Il sottosegretario del Consiglio: "Il toccare con mano la tragedia del 79 d.C. può diffondere la cultura della prevenzione"
Guido Bertolaso si è recato presso gli Scavi della città mariana. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha voluto esaminare in prima persona il lavoro che il commissario Fiori sta portando avanti per attirare un maggior numero di turisti a Pompei. Dopo una visita lampo alla mostra-emulatrice inaugurata martedì, il Capo della Protezione Civile si è diretto alla casa dei "Casti Amanti", la domus, famosa per l'affresco che raffigura due innamorati in teneri atteggiamenti, che è stata aperta al pubblico nonostante siano in corso i lavori di restauro, con i turisti che hanno così l'opportunità di ammirare i restauratori all'opera. La presenza a Pompei di Bertolaso sancisce, una volta di più, la fiducia che il Governo Berlusconi ha riposto in Marcello Fiori nella gestione dell'emergenza archeologica della città sepolta. Un ruolo importante quello rivestito dagli scavi, che possono contribuire, tramite la visione della tragedia del 79 d.C., la cultura della prevenzione. Per il capo della protezione civile, infatti, la sicurezza dei cittadini passa anche attraverso la conoscenza dei rischi, tant'è che martedì, all'ingresso di Porta Anfiteatro, si è riprodotto una scossa della terra simile a quello del 79 dopo Cristo, attraverso l'impiego di una speciale tavola sismica vibrante che ha simulato un terremoto e suoi effetti devastanti. L'eruzione simulata sarà ammirabile gratuitamente fino al primo agosto. Un'iniziativa che ha coinvolto anche l'INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l'Osservatorio Vesuviano e il Dipartimento della Protezione Civile. L'incidenza del rischio vulcanico in tutto il territorio del Golfo di Napoli è elevatissima. Per tal motivo, oltre all'esposizione di supporti visivi e reperti archeologici, una delle cinque sezioni della mostra sarà dedicata al "Laboratorio di esperienze". Il percorso espositivo permetterà infatti di approfondire con strumenti interattivi e con un approccio multidisciplinare la conoscenza del rischio vulcanico e del rischio sismico. Le altre sezioni del percorso espositivo riguarderanno invece riproduzioni, antichi documenti d'archivio, campioni di rocce, filmati e fotografie delle più devastanti eruzioni del Vesuvio, e la narrazione storica, scientifica, letteraria, visiva e virtuale che ricostruisce gli ultimi istanti di Pompei nel 79 dopo Cristo.

Friday, 12 February 2010

Interview with Pompeii's Commissario


The website of TESS includes a new interview with Marcello Fiori, Pompeii's Commissario Straordinario.

Monday, 14 December 2009

Tuesday, 8 December 2009

Commissario Fiori on RaiTre

The Commissario Straordinario of the Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, Marcello Fiori was on the RaiTre programme "Geo & Geo" last week.
You can watch the interview here which mainly focuses on the "adopt a dog" campaign.

Monday, 7 December 2009

E' polemica sul nuovo ingresso agli scavi

From Insomma.it:

“Una proposta che taglierebbe fuori dai circuiti turistici la città nuova e penalizzerebbe le attività economiche”: così le associazioni di categoria cittadine, Federalberghi e Ascom, “bocciano” il progetto del commissario straordinario per l’area archeologica, Marcello Fiori, di istituire un ingresso agli scavi direttamente dall’area meeting del Santuario di Pompei. La proposta di Fiori, fa parte del più ampio piano di rilancio da 32 milioni di euro che il commissario governativo ha presentato ai sindacati nei giorni scorsi e che contempla anche tante altre iniziative per la promozione del sito, tra cui il restauro di importanti domus antiche, il potenziamento dell’impianto di videosorveglianza, l’assistenza didattica per i disabili, un albo per le guide turistiche che operano a Pompei, una pista ciclabile, la ristrutturazione del sito web, la vendita e la degustazione dei prodotti antichi, un impianto di illuminazione stabile per le visite notturne, il completamento del restauro del Teatro Grande per organizzarvi concerti ed eventi. “Tutte iniziative bellissime e che accogliamo con favore - commenta Rosita Matrone, presidente Federalberghi Pompei – ma un progetto di sviluppo complessivo non può non tener conto delle realtà locali, in primo luogo quelle istituzionali e quelle economiche. Pompei vive di turismo e di commercio e con un ingresso diretto agli scavi dal Santuario sarebbe completamente tagliata fuori da qualsiasi sviluppo e piano di rilancio. Serve, invece, un progetto complessivo da elaborare con la partecipazione di tutte le realtà locali. Noi siamo disponibili a collaborare in tal senso con il commissario Fiori, per il rilancio della città nuova e del sito archeologico. Per due volte abbiamo chiesto un incontro ma, a distanza di mesi, non abbiamo ottenuto nessuna risposta. Inoltre il tavolo tecnico con gli operatori economici, istituito dal suo predecessore, Profili, è stato improvvisamente congelato senza una spiegazione”. Sulla scia dell’intervento di Matrone è anche quello di Ferdinando Pellì, presidente dell’Ascom Pompei: “Fa bene il commissario Fiori a rilanciare il sito archeologico, ma alcune decisioni, come l’ingresso dal Santuario, che avrebbero, se realizzate, un impatto così forte sulla città nuova andrebbero assunte di concerto con le istituzioni comunali e gli operatori economici. Credo che la collaborazione tra Soprintendenza e Santuario possa concentrarsi, invece, in maniera più costruttiva per la città sul recupero del Sacro Cuore, per l’istituzione di un’area museale”. Marco Pirollo
Related Posts with Thumbnails