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Tuesday, 30 December 2014

Newspaper article: Perché difendo la chiusura di Pompei a Capodanno

Interesting point of view of Tommaso Montanari, published two days ago in Repubblica, about the most probable closing of Pompei and  Ercolano, on new year's day: 

"Il British Museum chiude il 24, 25, 26 dicembre e il Venerdì Santo. Il Metropolitan di New York è chiuso a Natale e a Capodanno, oltre che nel giorno del Ringraziamento e il primo lunedì di maggio. Si potrebbe continuare a lungo: notando anche che moltissimi grandi musei del mondo chiudono anche un giorno ogni settimana (il Louvre di martedì), mentre Pompei è aperta sempre, 362 giorni all'anno.
Insomma, dall'elenco dei mille veri scandali del povero patrimonio culturale italiano possiamo depennare almeno questa polemichetta natalizia, tristanzuola e provinciale. La netta sensazione è che anche in questo caso abbia colpito la proverbiale pigrizia della macchina italiana dell'informazione: lo "scandalo Pompei" è ormai diventato come le "bombe d'acqua", il "bollino rosso" sui giorni del rientro e altri topoi di larghissimo consumo. Luoghi comuni che ci sollevano dall'ingrato compito di pensare. E invece si parla pochissimo del fatto che a Pompei sono appena state riaperte dodici domus, e che finalmente funziona la governance formata dal generale Giovanni Nistri, a capo del Grande Progetto, e da Massimo Osanna, a capo della Soprintendenza Speciale".

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Saturday, 29 June 2013

Newspaper article: Circolare shock del Mibac: direttori dei musei via dopo tre anni. Sono a rischio corruzione

Strange and scary news from Il giornale dell'Arte:

Il decreto firmato da Ornaghi pochi giorni prima della scadenza del mandato Roma. Il 18 giugno, sui tavoli delle Direzioni Regionali di tutta Italia è piombata una circolare shock: i direttori di musei, gallerie, siti archeologici eccetera, avranno un incarico a termine, non più di tre anni. Poi dovranno lasciare il posto ad altri. Il documento è firmato dal segretario generale del Mibac, Antonia Pasqua Recchia ed è stato adottato con decreto del Mibac il 3 aprile 2013, firmato dall’ex ministro Lorenzo Ornaghi negli ultimi giorni del suo mandato, scaduto il 28 aprile.
La decisione deriva, dice la circolare, dalla legge 190 del novembre 2012, in attuazione del «Piano triennale di prevenzione della corruzione».
In pratica, la circolare, in base alla legge e al successivo decreto, sostiene che i direttori dei musei, compresi i più prestigiosi e famosi come quelli di Palazzo Barberini di Roma, degli Uffizi, della Galleria dell’Accademia di Firenze e quella di Venezia, ma anche di Pompei, Ercolano, Colosseo e Fori Romani, inclusi i funzionari di zona, devono certo essere competenti, preparati, esperti, ma la loro onestà è a rischio corruzione se rimangono troppo a lungo nello stesso incarico.

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An open letter for the Minister is being prepared by L. Cerchiai and F. Pesando. Contact them for more information.

Thursday, 15 November 2012

NYT article on Herculaneum

An article on Herculaneum was published today in the New York Times:

Escaping the Shadow of Pompeii

HERCULANEUM, Italy — They are poignant snapshots of sudden death: huddled clusters of skeletal remains in what were once beachfront warehouses, immortalized for eternity when Mount Vesuvius smothered this ancient Roman town in A.D. 79.
"They died of thermal shock as they were waiting to be saved via the sea,” Domenico Camardo, an archaeologist, said recently as he surveyed dozens of modern-day skeletal casts of long-ago denizens. They carried with them jewelry, coins, even “20 keys, because they were hoping to return home,” Mr. Camardo added. “They didn’t understand that it was all about to end.”
First excavated by archaeologists some 30 years ago, the warehouses were recently outfitted with walkways and gates to provide access to these chilling tableaus and will soon be open to the public on special occasions.
Reviving history for a modern audience “is one of the beautiful things we get to do,” said Mr. Camardo, the lead archaeologist with the Herculaneum Conservation Project, a joint initiative of the Packard Humanities Institute, of Los Altos, Calif.; the local artistic heritage authority; and the British School at Rome. The project, an unusual public-private venture, has effectively managed the site for more than a decade and made it possible to complete tasks like the walkways to the skeleton casts. 
Compared with its better-known Vesuvian neighbor, Pompeii, where local officials, constrained by inadequate and mismanaged government funds, have long struggled in their efforts to conserve and protect the sprawling open-air site — and even to prevent the periodic and well publicized collapse of walls — Herculaneum has become a textbook case of successful archaeological conservation.  

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Sunday, 9 September 2012

Newspaper article: Cede trave nella Villa dei Misteri

Pompei, crollo nella notte. Cede trave nella Villa dei Misteri
Si tratta di un'asse che reggeva il tetto dell'antica abitazione romana e che era stata fissata durante un'operazione di restauro negli anni 70. La zona del nuovo incidente era aperta al pubblico. Secondo gli esperti una tragedia sfiorata. Il ministero: "Nessun danno ad affreschi e decorazioni".
Ennesimo crollo all'interno degli scavi di Pompei, dopo il cedimento del muro di cinta di una delle Domus avvenuto ad aprile. La scorsa notte una delle travi in legno di circa 4 metri che reggono il peristilio di Villa dei Misteri, negli scavi archeologici di Pompei, è caduta. L'elemento sosteneva il tetto in tegole della villa, che non è in pericolo. La trave era stata collocata nella Domus durante una delle operazioni di restauro avvenuta negli anni 70 come hanno confermato il Soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro e il Segretario generale del Ministero dei beni culturali, Antonio Pasqua Recchia che poi ha aggiunto: "La caduta della trave non ha prodotto nessun danno agli affreschi e all'apparato decorativo".
More here.Note the chronology of wall collapse in the end of the article.

Saturday, 19 May 2012

News article: Silence, Pompéi s'éteint

A synthesis about the Pompeian situation, from Le Monde.fr:
Nul ne sait depuis combien de temps ils sont là. Ils se prélassent l'été à l'ombre d'un mur, se réfugient l'hiver dans le recoin d'une villa. Ils sont une cinquantaine, peut-être plus. Les chiens errants ont pris possession des ruines et nul, semble-t-il, n'a songé à les en déloger. On a préféré les recenser, leur mettre un collier et leur construire des niches. 130 000 euros ont été dépensés pour cette opération. De temps en temps, un panneau en anglais et en italien rappelle aux visiteurs qu'il est "interdit" de s'en approcher. Peine perdue, ce sont les chiens qui suivent les touristes et non l'inverse. Le matin, avant l'ouverture du site, ils se réunissent devant l'entrée principale de Porta Marina et attendent les groupes de visiteurs et les miettes de leur pique-nique, dont ils se nourriront avant de continuer leur sieste.
Bienvenue à Pompéi, cité deux fois détruite. La première fois, le 24 août 79, lorsqu'un nuage de cendres craché par le Vésuve en éruption recouvrit la ville et ses habitants. " Ce fut la nuit, non comme une nuit sans lune ou nuageuse, mais comme dans un espace clos, toutes lumières éteintes, écrit Pline le Jeune à son oncle Tacite. Tu aurais pu entendre les cris perçants des femmes, les appels au secours des enfants, les cris des hommes ; les uns recherchaient en criant des parents, d'autres leurs enfants, d'autres encore leur conjoint, et tentaient de les reconnaître à la voix." La deuxième, il y a deux cent cinquante ans, lorsqu'elle fut systématiquement fouillée par les archéologues. Depuis, un des plus grands sites archéologiques du monde, inscrit au patrimoine de l'Unesco depuis 1997, se dégrade.
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Wednesday, 9 May 2012

News article: Beni culturali, accordo per il distretto archeologico Pompei-Sarno

From Metropolis Web:
Beni culturali, accordo per il distretto archeologico Pompei-Sarno

Comuni di Pompei e Sarno e la Soprintendenza di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, nella sala di rappresentanza del Comune di Pompei, hanno siglato un protocollo d'intesa per la creazione di un 'Distretto Archeologico Culturale', volto a valorizzare le ricchezze culturale del loro territorio.

Le due città intendono realizzare un progetto di promozione culturale del proprio patrimonio archeologico, attraverso la consapevolezza che è indispensabile innescare un meccanico virtuoso del settore turistico, ovvero azioni comuni capaci di mettere a sistema le risorse, creare una rete di servizi di qualità, tutelare e promuovere il territorio.
Read the full article here.

Tuesday, 8 May 2012

Roman roof at Herculaneum

For those who missed last night's British School at Rome event (the Herculaneum Conservation Project team presented the discovery and reconstruction of a Roman timber roof and its decorated ceiling), you can get a glimpse of Herculaneum's latest treasure in the Sole 24 Ore newspaper.


Thursday, 5 April 2012

News Article: Il restauro sventurato del Teatro di Pompei

From Corriere Della Sera:

Inaugurato dal maestro Muti nel 2010, è deturpato da container mai rimossi


Il maestro Riccardo Muti, appena ha un attimo di tempo, dovrebbe precipitarsi a Pompei. E una volta lì andare a vedere cosa è oggi il Teatro che lui, la sera del 10 giugno 2010, inaugurò nella sua nuova struttura edilizia dopo la ristrutturazione compiuta sotto la supervisione (sic...) del commissario della Protezione civile Marcello Fiori e compiuta dalla Caccavo Srl di Pontecagnano, la ditta familiare di una certa Anna Maria Caccavo, assai apprezzata dall'allora braccio destro di Guido Bertolaso.
 


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DB

Sunday, 1 April 2012

News article: Pompei, la Commissione Ue approva i fondi per il restauro: 105 milioni

From Il Mattino:

POMPEI - La Commissione Ue ha oggi approvato fondi per sostenere il restauro di Pompei. Il progetto «preservazione, mantenimento e miglioramento» del sito archeologico potrà contare su un investimento di 105 milioni di euro «combinando contributi Ue e nazionali», riferisce la Commissione.

L'obiettivo dell'investimento europeo è «conservare il sito in quanto attrazione turistica sostenibile per la regione». Il contributo Ue fa seguito ad una richiesta dell'Italia e ad un piano di azione concordato con l'esecutivo europeo nel quale si è accertata l' entità dei lavori necessari per la riabilitazione di Pompei, dopo i danni provocati dalle piogge torrenziali di fine ottobre 2011 che si sono aggiunti a quelli causati dalle violente tempeste del 2010.
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News article: Fondi europei per la Casa dei gladiatori / UE ai ripari del sito di Pompei

Seen on Rome the imperial fora 1995-2010, Martin G. Conde's blog, two articles from Il Sole 24 ore (10/03/2012):
Arrivano i fondi europei per la Casa dei Gladiatori
105 millions of Euros given by EU in order to restore the site, or at least 5 houses at risk. 'Casa dei gladiatori' might be a mistake for Schola armamentarum.
La Ue corre ai ripari (del sito di Pompei)
Explains how restorations are scheduled before the end of 2012.

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News article: Un super-prefetto per salvare Pompei vigilerà contro le infiltrazioni della camorra


From Repubblica.it:

Un super-prefetto per salvare Pompei vigilerà contro le infiltrazioni della camorra

Sarà Fernando Guida, attuale vice-prefetto, a cercare di salvare il sito archeologico dalla criminalità. L'annuncio sarà dato giovedì. Dovrà vigilare sui 105 milioni di euro sbloccati dall'Unione Europea per i restauri

Non solo archeologi. E neanche solo architetti. Per salvare Pompei arriverà anche un prefetto. Avrà il compito di vigilare che vengano ben spesi i tanti soldi che l'Europa ha destinato per il restauro e la salvaguardia del sito. E di assicurare che sui 105 milioni appena approvati dalla Commissione di Bruxelles non possa mettere le mani la camorra.

Si conosce anche il suo nome: Fernando Guida, attualmente viceprefetto, responsabile dell'ufficio che al ministero dell'Interno si occupa dello scioglimento dei consigli comunali condizionati dalla criminalità.

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Wednesday, 28 March 2012

News article: Via al progetto di restauro dell'antica villa romana

From La Repubblica:
Via al progetto di restauro dell'antica villa romana
Fu sepolta dall'eruzione vesuviana del 79 dopo Cristo. Il sito dista 8 chilometri da Pompei. I lavori dureranno un annodi PAOLO DE LUCAVia libera al progetto di recupero archeologico e ambientale dell’antica villa romana di Sant’Antonio Abate, sepolta dall’eruzione vesuviana del 79 dopo Cristo e distante 8 chilometri da Pompei.
I lavori dureranno un anno, coordinati dall’Istituto per la diffusione delle scienze naturali napoletano, presieduto da Claudio Salerno, dalla Soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei e dal Comune di Sant’Antonio Abate.
Si punterà sul recupero del sito sia dal punto di vista architettonico che paesaggistico, ripristinando esattamente le stesse piantagioni e coltivazioni presenti nei campi intorno la domus, così come dovevano apparire nel primo secolo.
“Lavoriamo ad una vera e propria finestra sull’antica agricoltura romana” ha spiegato Claudio Salerno, “favorendo la nascita di un orto didattico tramite specifiche ricognizioni biologiche e paleobotaniche”.
Indagini simili partirono a Pompei già nel 2001 col Laboratorio di Ricerche applicate della Soprintendenza, sugli orti ed i vigneti locali (da cui viene tutt’oggi prodotto il vino “Villa dei Misteri”).
Per la Villa di Sant’Antonio Abate si è iniziato invece nel 2009. Entro fine 2012 si chiuderà anche quest’ultima tranche del progetto di recupero, finanziato per 50 mila euro, con la riapertura dello scavo ed una mostra su storia e ritrovamenti.
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Tuesday, 27 March 2012

News article: Pompei, scavi senza pace: sequestrata area a rischio amianto

From Il Mattino, news that asbestos was deliberately buried under lapilli outside the scavi. Not sure what to make of this ...
Pompei, scavi senza pace: sequestrata area a rischio amianto
«C’è amianto sotto i lapilli. Mi dissero di depositare il materiale inquinante nel perimetro interno dell’area archeologica». È la rivelazione choc che un dipendente della soprintendenza, affetto da tumore ai polmoni, ha reso ai carabinieri, nell’ambito dell’inchiesta sulla presenza di amianto negli uffici frequentati dai dipendenti degli Scavi , avviata dalla procura di Torre Annunziata. Ieri il capo della procura Diego Marmo ha disposto il sequestro giudiziario di circa duemila metri quadrati di un’area compresa nel percorso «extra-moenia», a Porta San Paolino, ai piedi dell’edificio di nuova costruzione catalogato come il «mostro» per l’ambiguo designer.

Una passeggiata archeologica accessibile ai turisti, in particolar modo ai diversamente abili. I visitatori, dunque, calpestano ignari terreno «avvelenato».
I carabinieri pompeiani, agli ordini del maggiore Luca Toti e del maresciallo capo Tommaso Canino, nei giorni scorsi avevano effettuato un primo sopralluogo dell’area, ieri sottoposta a sequestro, accompagnati dal dipendente che, con sicurezza e determinazione, aveva indicato loro il luogo preciso dove, nel corso degli anni, gli era stato «ordinato» di seppellire il materiale che, a suo dire, è costituito da eternit. Ad accertare se realmente sotto quel cumulo di terra e lapilli sono state occultate sostanze velenose, sarà la perizia disposta dal capo della procura di Torre Annunziata Diego Marmo.

Sulla questione interviene il segretario della Cisl Antonio Pepe: «Se dovessero ritrovare riscontro i sospetti degli inquirenti, per questa grave disattenzione non faremo sconti a nessuno. Sarebbe una mancanza imperdonabile per le unità operative di protezione e di prevenzione, a cui purtroppo è affidata la salute dei lavoratori, per non aver vigilato sul corretto smaltimento dei rifiuti speciali». L’unica certezza, per adesso, è che purtroppo il 59enne operaio della soprintendenza sta affrontando una dura battaglia per vincere un tumore maligno ai polmoni e che, secondo quanto dichiarato agli inquirenti «la malattia sarebbe stata causata dal respiro delle polveri sottili rilasciate dal materiale che per anni ha trasportato da un luogo all’altro tra gli antichi reperti». 

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Thursday, 22 March 2012

News article: Pompei: Soprintendenza, biblioteca aperta e funzionante

Good news from La Repubblica:
Pompei: Soprintendenza, biblioteca aperta e funzionante
Pompei, 22 mar. (Adnkronos) - La biblioteca di Pompei non e' chiusa. Lo afferma la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei che smentisce sia stato preso alcun provvedimento in merito da parte della Asl. Secondo quanto apprende l'Adnkronos i libri della biblioteca sarebbero tutti integri, salvi e consultabili. L'unica differenza e' nella dislocazione dei dipendenti non presenti negli ambienti della biblioteca ma in una stanza attigua, a causa di lavori di adeguamento della struttura.

Wednesday, 21 March 2012

News article: Crollo scavi, in atto un sopralluogo a Pompei. Stella: "Un mostro di cemento nella città antica"

From MetropolisWeb:
Crollo scavi, in atto un sopralluogo a Pompei. Stella: "Un mostro di cemento nella città antica"

Un sopralluogo per verificare quanto accade, o meglio quanto non accade, all’interno degli scavi di Pompei. In queste ore, infatti, l’ex presidente del Consiglio Superiore dei Beni culturali, Salvatore Settis, accompagnato dal giornalista e scrittore Gianantonio Stella, autore di un libro su Pompei, “L’assalto alle bellezze d’Italia”, stanno effettuando una visita nell’area archeologica per rendersi conto di quello che è avvenuto negli ultimi anni ad oggi.

“Un vero e proprio mostro di cemento”, ha sottolineato Stella, riferendosi agli ultimi interventi di restyling che hanno interessato il Teatro Grande. “Lavori con tecniche moderne che hanno guastato l’architettura dell’opera”.
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Friday, 9 March 2012

News article: Pompeii's baths show that the Romans were obsessive gym bunnies

Oh, the headline of the year! And in The Telegraph too! Amazing.
Pompeii's baths show that the Romans were obsessive gym bunnies
After three years, the Stabian Baths in Pompeii were reopened to the public this week, allowing access to the women's baths for the first time.

It's hard to overestimate quite how much the Romans loved their gyms, spas and baths, but a visit to the Stabian Baths makes for a pretty good introduction. The Thermae Stabianae, the biggest baths in the city, are built on a vast scale, strung along Pompeii's main street, the Via Dell'Abbondanza, running from the forum to the amphitheatre and the great palaestra - the gym and wrestling school.

The Stabian Baths had their own palaestra, flanked by an elegant Doric portico. Much of the extravagant decoration survives – stucco work, coffered ceilings and highly-coloured frescoes. There was also a bowling alley and swimming pool. But the focus was on the baths: the frigidarium (cold bath), tepidarium (warmer bath) with a plunge-bath, and the calidarium – the warm room with a plunge-bath and a washing basin.

We like to think of ourselves as a pampered, thoroughly modern race, showering ourselves with treats, minibreaks and spa treatments. But, as so often, the Romans got there first, spending thousands of sestertii on hot air hypocausts, on apodyteria (dressing rooms) and the praefurnium – the furnace and boilers that heated the water.
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Tuesday, 6 March 2012

News article: Anche dall'India arrivano sponsor per salvare Pompei

From Il Mattino:
Anche dall'India arrivano sponsor per salvare Pompei
NAPOLI - I francesi dell’Epadesa potrebbero non essere gli unici stranieri interessati al futuro di Pompei. Mentre negli Stati Uniti si fa strada l’idea di una fondazione sul modello di «Save Venice» - il comitato che dal 1967, sotto la guida dell’Unesco e seguendo le indicazioni della Soprintendenza, restaura opere d’arte ed edifici a Venezia - per intervenire all’interno degli Scavi, segnali di interesse per il sito archeologico più grande del mondo arrivano anche dall’India.

Lo racconta l’ambasciatore Francesco Caruso, consigliere l’Unesco, tracciando il bilancio, più che positivo, della due giorni italiana di Joelle Ceccaldi, la presidente del Consorzio Epadesa, che riunisce 2500 grandi industrie internazionali e che, subito dopo il crollo della Schola Armaturarum, rispondendo all’invito della direttrice del Museo Maillol Patrizia Nitti ha offerto la propria disponibilità a finanziare restauri all’interno degli Scavi e a farsi ambasciatore della causa di Pompei tra gli imprenditori internazionali.
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Sunday, 4 March 2012

News article: André Villas-Boas contemplates a Chelsea ruin in the shadow of Pompeii

Not strictly blog material, but the analogy made me chuckle ...

In The Guardian:
André Villas-Boas contemplates a Chelsea ruin in the shadow of Pompeii
Decision to leave Frank Lampard on the bench left Chelsea on shaky foundations with little to build on in the second leg


André Villas-Boas gives instructions to Daniel Sturridge during Chelsea's 3-1 Champions League defeat at Napoli. Photograph: Mike Hewitt/Getty Images

If Vesuvius had erupted during the match and sent its molten lava rolling down the hillside to engulf the old San Paolo stadium, the archaeologists of a future generation might have unearthed the remains of a youngish man, charred scraps of a rather fussy belted raincoat clinging to a corpse frozen for all time in a strangely contorted position, perhaps crouched down on its haunches, its hands fashioning an urgent gesticulation.

The historians would have noted the anguish on the man's features and assumed it to be the result of the shock and pain caused by the lava flood, like the victims in nearby Pompeii almost 2,000 years ago. They would be wrong. André Villas-Boas's pain was all caused by his football team, or rather his difficulty in making his players function according to his blueprint.
Read the rest of the article here (which is just about the football).

Saturday, 3 March 2012

News article: Pompei, arrivano i francesi: "Pronti ad investire"

From MetropolisWeb:
Pompei, arrivano i francesi: "Pronti ad investire"
La delegazione ricevuta da Caldoro, poi la visita alle aree
Una delegazione francese e le forze produttive locali interessate al rilancio di Pompei e dell'area archeologica vesuviana sono state ricevute oggi dal presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. All'incontro erano presenti, tra gli altri, il presidente del Consorzio Epadesa e sindaco di Puteaux Joelle Ceccaldi, il presidente del Gruppo internazionale assicurativo Aviva Joelle Chauvin, il direttore artistico del Museo Maillol di Parigi Patrizia Nitti, i presidenti dell'Unione industriali, dell'Acen e della Camera di Commercio di Napoli, rispettivamente Paolo Graziano, Rodolfo Girardi e Maurizio Maddaloni, la senatrice Diana De Feo della Commissione Cultura del Senato, il consigliere speciale Unesco, Francesco Caruso, e il presidente di Icomos Italia, Maurizio de Stefano.
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News article: Il ministro Ornaghi: «Tre anni per salvare gli scavi di Pompei»

From Corriere del Mezzogiorno:
Il ministro Ornaghi: «Tre anni per salvare gli scavi di Pompei»
Il cronoprogramma: entro marzo i primi bandi per il restauro di cinque domus. Disponibili i 105 milioni Ue

NAPOLI — Tre anni per salvare Pompei. La scadenza l'ha fissata il ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi che ha stilato e reso noto il cronoprogramma. Intanto ieri, prima al ministero, poi a Pompei e a Napoli sono arrivate le rappresentanti di due gruppi imprenditoriali francesi che intendono contribuire ai restauri ed entrare nel programma lanciato da Regione, Unione industriali e costruttori di Napoli per l'area circostante gli Scavi. «I danni al patrimonio archeologico esposto alle intemperie — ha spiegato Ornaghi alla Camera martedì, in occasione del question time — si sono sempre verificati. Anche Pompei, area scavata di oltre 66 ettari, con i resti degli edifici del I secolo privi di copertura ed esposti agli effetti climatici, da oltre 250 anni subisce danni alle strutture murarie e agli apparati decorativi». Per il poco tempo a disposizione, il ministro ha solo parzialmente illustrato in aula il proprio piano, e ha poi integrato la spiegazione sul sito del Mibac.
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