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Tuesday, 15 May 2012

News article: Nola: si seppellirà la Pompei del Bronzo

From Napoli.com, news that the Bronze Age village at Nola is to be reburied. The prehistoric village at Poggiomarino was reburied earlier this year. Sad news, but given the lack of funds for conservation and the fact that the site is currently flooded it's probably the right decision. 

Nola: si seppellirà la Pompei del Bronzo
Sarà interrato il villaggio preistorico di Nola. La decisione di coprire la “Pompei dell’età del Bronzo”, attualmente sommersa dall’acqua di falda, non è priva di polemiche.
Giacomo Stefanile, dirigente ai Beni culturali del Comune di Nola: «soluzione dolorosa: incapacità e immobilismo da parte di Regione, Ministero e Sovrintendenza».

SEPPELLIRE LA POMPEI DEL BRONZO - Grande amarezza da parte dell’associazione Meridies e del comitato per la salvaguardia del villaggio preistorico di Nola che hanno sperato fino alla fine di scongiurare la soluzione dell’interramento del sito archeologico.
Invece, il villaggio di capanne dell’età del bronzo risalente a 4.000 anni fa e distrutto dalla furia dell’eruzione del Vesuvio, sarà nuovamente ricoperto di terra.
Read the full story here.

Monday, 9 January 2012

Newspaper article: Niente soldi, il villaggio preistorico chiude i battenti: è polemica

From Corriere del Mezzogiorno:

Niente soldi, il villaggio preistorico chiude i battenti: è polemica

Marciano (Pd): «Argilla a coprire, e la Soprintendenza di Napoli e Pompei sta a guardare». Sos ad Ornaghi


NAPOLI - Il villaggio preistorico di Longola, a Poggiomarino, rischia di scomparire, almeno dalla «mappa» turistica dei tesori campani, dal momento che di fatto non sarà più visitabile. «La giunta regionale intervenga immediatamente presso il ministero e la Soprintendenza di Napoli e Pompei - è l'allarme di Antonio Marciano, consigliere regionale del Pd - affinchè si interrompa l'attività di copertura degli scavi del sito in corso da stamattina». Copertura, già: la mancanza di fondi per la prosecuzione degli Scavi ha indotto la Soprintendenza a deciderne la chiusura. Si è anche ben pensato di ricoprire di argilla alcune zone, una volta interrotti i lavori per mancanza di soldi, per preservare il sito. «Trovo assurdo e sconcertante - continua Marciano - che la Soprintendenza sia rimasta sorda a tutti gli appelli che in queste settimane si sono susseguiti per evitare di cancellare d'un tratto un pezzo di storia, di memoria, di antiche civiltà» dice ancora il consigliere democrat, che chiede la convocazione di una conferenza di servizi con Ministero, Soprintendenza, amministrazione comunale, Regione Campania e le associazioni del territorio che si battono per il villaggio di Longola. Idea sposata anche dal sindaco di Poggiomarino Leo Annunziata: un tavolo attorno a cui riunire tutti i soggetti istituzionali con l'obiettivo di salvaguardare il parco e la campagna di scavo.
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Thursday, 24 February 2011

Article: Nola (Na). I privati salveranno il villaggio preistorico?

From ArcheoRivista, news of efforts to save the prehistoric village of Nola which, like Pompeii, is suffering from the elements:
Article: Nola (Na). I privati salveranno il villaggio preistorico?
Sembra che il privato, in Italia, debba essere l’ancora di salvezza per un patrimonio trascurato dallo Stato a causa della cronica mancanza di fondi, quando va bene, totalmente lasciato a sé stesso e dimenticato, quando si tratta di un sito a bassa visibilità. Come Porta Rosa, ad Elea, è infatti inagibile da quattro anni a causa di uno smottamento che ne impedisce la fruizione (1), così il villaggio preistorico rinvenuto a Nola in straordinarie condizioni di conservazione sta lentamente marcendo su sé stesso. È recente la notizia del crollo di una delle pareti dello scavo (2), che ha spostato le tettoie poste a protezione delle capanne ivi rinvenute: ma questo è il naturale effetto di una trascuratezza che dura da anni, tanto da spingere l’associazione culturale di Nola, Meridies, ad invocare l’intervento di imprenditori del rango di Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle (già impegnato a finanziare il restauro del Colosseo) e Gianni Punzo, per tentare il recupero dell’insediamento.
Grande fu la meraviglia quando, nel 2001, durante gli scavi per gettare le fondamenta di un supermercato, si iniziò a rinvenire una serie di suppellettili ottimamente conservate, e quasi ci si commosse quando cominciarono ad affiorare i primi resti di alcune capanne. Si gridò alla “Pompei della preistoria”, poiché, similmente al sito romano secoli dopo, quello che si delineava via via come un vero e proprio insediamento risalente all’Età del Bronzo Antico aveva conosciuto la stessa tragica fine: sigillato per sempre da una colata di fango e da una spessa coltre di cenere. Dunque, tutto preservato in attesa della scoperta: lo scheletro di un cane (e non può non venir in mente un paragone con il famoso calco in gesso di Pompei), resti di capre, addirittura impronte di spighe e di tessuti, di orme umane; e poi un reperto unico, un copricapo fatto interamente di lamine ricavate da zanne di cinghiale, oltre all’incredibile chiarezza con cui, a tremila anni di distanza, si poteva leggere la maniera in cui gli uomini del XIX secolo a.C. costruivano le proprie capanne, la perizia con la quale creavano intercapedini, forse per farvi circolare aria calda e riscaldare le pareti, l’abilità tecnica raggiunta nelle operazioni quotidiane che dovevano fare di quel villaggio una comunità florida. Emblema ne divenne il famoso forno, nel quale si rinvenne una brocchetta integra.
Read the full story and see photos of the site here.

Wednesday, 12 January 2011

Article: Crolla anche la «Pompei della preistoria»

From Corriere del Mezzogiorno (article by Marco Perillo), news that the prehistoric village site at Nola has also suffered a collapse during the heavy rains this winter:
Crolla anche la «Pompei della preistoria»
Una frana "seppellisce" il villaggio di Nola
Un cedimento ha provocato lo spostamento delle tettoie di copertura delle capanne del sito dell'età del Bronzo
Qualche mese fa fu invaso dall'acqua, oggi una preoccupante frana minaccia il villaggio preistorico di Nola, in provincia di Napoli, definito «la Pompei della Preistoria».
L’associazione Meridies, vicina alle sorti del sito, comunica che nei giorni scorsi è stato riscontrato un cedimento della parete orientale della sezione di scavo del villaggio. La frana ha provocato lo spostamento delle tettoie di copertura delle capanne e probabilmente lo schiacciamento delle strutture della capanna 4. «Un’altra pagina nera – ha dichiarato Michele Napolitano, presidente di Meridies - viene scritta nella storia della tutela dei Beni Culturali del nostro territorio. Gli sforzi della nostra associazione, del dottor Giuseppe Vecchio e della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, non sono serviti ad evitare quanto da tempo si temeva. Abbiamo perso probabilmente in modo definitivo la Pompei della Preistoria».
Il villaggio è un importantissimo sito dell’età del Bronzo antico, sepolto dall’eruzione del Vesuvio detta delle pomici di Avellino (1860-1680 a.C.). Il seppellimento garantì la conservazione delle capanne attraverso il loro calco nel fango e nella cenere che le ha inglobate, sigillando anche tutte le suppellettili. Probabilmente queste meraviglie archeologiche non saranno più visitabili.
Follow the link above to the original article to see a video of the site. It looks like it's completely under water.

Friday, 23 October 2009

Vesuvius OnLine October 2009


The latest VesuviusOnLine is out, and includes the following:
  • Pompei. "Torna la vite" negli Scavi archeologici
  • Scavi di Oplonti: rivive il "verde" nella Villa di Poppea
  • Pompei. Villa dei Misteri, nuove scoperte archeologiche
  • Marigliano (NA): Alla luce un tratto della Via Popilia
  • Somma Vesuviana (NA), Occhiali multimediale per la villa Augustea
  • Un altra capanna preistorica a Nola (NA)

Thursday, 9 April 2009

Nola: Prehistoric village to reopen

This from Informarte:
Dopo sette mesi di chiusura “forzata”, per gli importanti lavori di abbellimento dell’area realizzati dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli, che hanno interessato la recinzione esterna ed interna e la scala d’accesso al sito, riapre al pubblico, con la consueta cadenza domenicale (tranne in caso di pioggia) dalle 10.00 alle 13.00, il noto sito archeologico del Villaggio Preistorico di Nola. Con grande soddisfazione dunque l’Associazione Meridies comunica la riapertura al pubblico, a partire da domenica prossima, con una veste molto più degna dell’importanza del luogo, della cosiddetta “Pompei della Preistoria”.
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